sabato 15 giugno 2013

Mosca. La Duma approva la legge anti-gay: 435 a favore, un astenuto, nessun contrario.

Riporto un interessante articolo di Giuseppe Sandro Mela su www.rischiocalcolato.it sulla questione morale


  Il primo scopo di ogni qualsiasi Collettività è quello di essere, di vivere nel tempo, di esistere.
  Se ciò non fosse, essa si estinguerebbe più o meno rapidamente. Scomparirebbe e non avrebbe senso trattare delle caratteristiche di un qualcosa che non é o si auto-destina al non-essere.
  Essendo formata da persone mortali, unica certezza degli umani, ed essendo gli esseri umani generati dal’unione di un maschio con una femmina, ne consegue che la Collettività sopravvive solo sotto la condizione che i suoi membri generino prole in numero almeno eguale al numero dei membri deceduti.
  Da queste semplici considerazioni derivano tutti i concetti metagiuridici che improntano nei diritti positivi di ogni singolo stato il concetto di sacralità della famiglia e della sua difesa. Difendere e tutelare la famiglia come unione inscindibile tra maschio e femmina significa difendere e tutelare la Collettività e la sua discendenza.
  Un altro aspetto troppo spesso scotomizzato consiste nella sia pur banale considerazione di quanto i tempi biologici siano lunghi. Dalla nascita alla maturità affettiva, logica, culturale, ed infine anche economica, passano dai venti ai trenta anni. Gli effetti quindi delle variazioni dei tassi di natalità, in più od in meno, si manifestano molto lentamente nel tempo. Quando iniziano ad essere percepiti nella loro reale portata questi problemi ammettono soluzioni solo nel lunghissimo periodo. Per coglierli serve quindi una spiccata sensibilità del futuro.
  Potrebbe anche solo essere sufficiente considerare gli effetti devastanti che terribili epidemie ebbero sul destino dei popoli, dopo averli falcidiati.
  Tuttavia la sensibilità del futuro non trova albergo in forme culturali immanenti, ove solo l’oggi assume importanza ed, alle volte, il futuro é addirittura negato o ignorato: ci fu anche chi disse «nel lungo termine saremo tutti morti».
  Ma senza il solido concetto del futuro viene anche meno ogni possibilità di speranza. Non avrebbe senso alcuno sperare perché nulla potrebbe realizzarsi in carenza di futuro. L’immanentismo é sinonimo di inemendabile disperazione.
  A ben vedere proprio nella sensibilità al futuro, al saperlo guardare a fil di logica, risiede la differenza tra l’usuale governante e lo statista: l’orizzonte temporale del primo é il tempo che intercorre con le prossime elezioni, mentre invece lo statista sa penetrare i decenni. Lo statista ha lucidamente presente i doveri suoi e della Collettività che governa nei confronti della discendenza. Doveri, non diritti.
  Sono meccanismi delicati, molto delicati, al punto tale da indurre molti a ritenere che nessuna tutela della famiglia sia sufficientemente severa nel preservarla integra.
  Di questi giorni la Duma russa ha approvato in modo plebiscitario una legge che virtualmente elimina sul suolo russo ogni possibile propaganda dalla alla pedofilia all’omosessualità in tutte le sue varianti.
  «Intorno alla Duma si erano radunati più sostenitori che oppositori della legge.»
  Questo provvedimento segue l’istituzione dell’Ordine al Merito dei Genitori, importante riconoscimento civile per le famiglie numerose ed il divieto di adozione di bambini russi in paesi che ammettono le unioni gay.
  Prendiamo atto di alcune frasi pronunciate dal Presidente Putin, prima tra tutte quella con cui si prende in carico «le tradizioni culturali e le norme etiche e morali» del Suo paese.
  «Ciascuno ha i propri standard: se in Olanda un tribunale accetta come lecite le attività di un’organizzazione che diffonde la pedofilia, perché dobbiamo adottare anche noi certi standard?»
  «Dobbiamo reagire a quello che succede intorno a noi»
  Sono parole come macigni, specie perché seguite dai fatti. E tutto questo a soli venti anni dall’implosione del comunismo.

  Italian.ruvr.ru. 2013-05-31. Putin premia le famiglie numerose al Cremlino.
  Il presidente russo Vladimir Putin ha assegnato a dieci famiglie russe l’Ordine al Merito dei Genitori.
  In particolare è stata data questa importante riconoscenza civile alla famiglia Кorochentsev della regione di Rostov, che ha dodici figli.
  Intervenendo durante la cerimonia di premiazione, Putin ha promesso di lavorare per garantire che le famiglie numerose in Russia siano sempre di più e trovino le condizioni adatte per formarsi.

  Italian.ruvr.ru. 2013-05-17. Scontri al Gay Pride di Tbilisi: ferite 17 persone.
  Diciassette persone, tra cui tre poliziotti, sono rimasti feriti negli scontri tra i partecipanti del Gay Pride e i suoi oppositori avvenuti nella capitale della Georgia.
  Secondo le forze dell’ordine, gli scontri più violenti si sono verificati quando un minibus con i partecipanti della manifestazione gay si e’ trovato al centro di una contro-manifestazionee critica dell’omosessualita’ e a difesa dei valori tradizionali, a cui partecipavano migliaia di persone. Contro il bus sono state lanciate pietre che hanno mandato in frantumi le finestre del mezzo. La polizia e’ intervenuta aiutando l’autista del bus a passare tra la folla.

  Italian.ruvr.ru. 2013-03-11. Legge anti-gay a San Pietroburgo.
  Il governatore di San Pietroburgo ha firmato un emendamento alla legge locale che prevede sanzioni amministrative per l’istigazione alla pedofilia ed all’omosessualità tra i minori.
  La legge entrerà in vigore tra dieci giorni. Secondo il testo della legge, le azioni pubbliche tese a promuovere la sodomia, il lesbismo, la bisessualità, la transessualità tra i minori comportano una sanzione amministrativa di 5000 rubli (circa 125 euro) per i cittadini comuni, di 50.000 rubli per i pubblici ufficiali (circa 1.250 euro) e per i soggetti giuridici da 250.000 fino a 500.000 rubli (da 6.250 a 12.500 euro circa).

  MOSCOW, June 11 (RIA Novosti) – Russia’s lower house of parliament on Tuesday gave its final approval for a controversial “anti-gay” bill, with only one of the 436 lawmakers present abstaining and no votes against, after a day of clashes outside the building and dozens of arrests by police.
  The bill seeks to ban the “the promotion of non-traditional sexual relationships,” making such acts punishable by a fine of up to 1 million rubles ($30,000).
  The first draft of the bill, passed by the State Duma on January 25, used the term “homosexuality” but this was replaced by the term “non-traditional sexual relationships,” in the final version Tuesday.
To become law the bill must now be passed by the Federation Council – Russia’s upper house of parliament – and signed by President Vladimir Putin. Both steps are likely to be mere formalities.
  About 20 protesters were detained outside the parliament building, police said. Gay rights demonstrators reportedly scuffled with Russian Orthodox activists, who were chanting, “Russia is not Sodom!” and throwing eggs and bundles of stinging nettles. Some of the men and women rallying against the bill kissed in an act of protest.
  The LGBT demonstrators were heavily outnumbered by the anti-gay activists, Reuters reported.
  After deputies who supported the bill emerged from parliament later in the day, they were met with cheers from anti-gay activists, and some of the lawmakers were tossed into the air in celebration, according to Russian media reports.
Ilya Ponomarev, a lawmaker with the minority A Just Russia party, was the only deputy to abstain from the vote, Vice Speaker Sergei Zheleznyak, a member of the ruling United Russia party, was quoted as saying.
  There are a total of 450 deputies in the State Duma, and a majority of 226 was needed for the bill to pass.
  If the bill is signed into law by Putin, the “promotion of non-traditional sexual relationships” will be punishable by fines from 4,000 ($120) to 5,000 rubles ($160) for individuals, from 40,000 ($1,200) to 50,000 ($1,500) for officials, and from 800,000 ($25,000) to 1 million rubles ($31,000) for organizations.
  There will also be tougher fines for promoting such relationships in the media or on the Internet: from 50,000 rubles to 1 million rubles, or even 90 days of arrest for people involved in organizations found guilty of the offense.
  The legislation has been condemned by human rights groups, which fear that its vague wording will allow law enforcement authorities to target the LGBT community.

  A Mosca presso la Duma ci sono stati momenti di tensione tra i sostenitori e gli oppositori del disegno di legge per vietare la “promozione dei rapporti sessuali non tradizionali”, sul quale i parlamentari stanno discutendo.
  Un piccolo gruppo di oppositori del disegno di legge è stato circondato da una folla di sostenitori della legge. Ben presto e’ scoppiata una rissa, subito sedata dalla polizia. Ci sono stati dei fermi da entrambe le parti.
  Intorno alla Duma si erano radunati più sostenitori che oppositori della legge. Alcuni dei sostenitori mostravano magliette con la scritta “Ortodossia o morte”.
Durante la discussione della legge che vieta la propaganda dell’omosessualita’ la maggioranza dei deputati pare orientata all’approvazione del documento.
  La votazione finale si svolgerà questa sera.

  Dopo aver bloccato le adozioni di bimbi russi negli Stati Uniti, Mosca si prepara a rivedere gli accordi stretti con altri Paesi. Nei confronti di Washington la radice del problema è politica: ora invece le obiezioni di Vladimir Putin riguardano i Paesi in cui vengono legalizzati i matrimoni civili e le adozioni per le coppie omosessuali, a partire dalla Francia dove il Parlamento ha appena dato il via libera alla relativa legge. «Considero pienamente lecito effettuare dei cambiamenti ai relativi accordi”, ha detto il presidente russo durante un incontro con i deputati della Duma, invitando i Paesi stranieri a rispettare “le tradizioni culturali e le norme etiche e morali” della Russia.
  Alla riunione, il problema era stato posto da una deputata di Kaliningrad, Marina Orgieva, secondo cui venire affidati a genitori dello stesso sesso “farà del male” ai bambini russi. Alla sua richiesta di rivedere gli accordi sulle adozioni internazionali con la Francia e i Paesi con leggi simili, Putin le ha dato ragione. “Dobbiamo reagire a quello che succede intorno a noi”, ha detto il presidente citato dall’agenzia Interfax . Valentina Matvienko, presidente del Consiglio della Federazione, ha assicurato che i relativi emendamenti sono già in lavorazione. L’accordo attualmente in vigore tra Russia e Francia sulle adozioni è stato ratificato nel luglio 2012, e per numero di bambini russi adottati – gli orfani in Russia sono 650mila – la Francia oggi è al quarto posto.
  A inizio aprile, in viaggio in Germania e Olanda, Putin aveva affrontato l’argomento affermando che la legalizzazione delle unioni tra persone dello stesso sesso in Russia non sarebbe accettabile, anche se – ha detto Putin – i diritti dei gay vengono rispettati. Sul tema era tornato anche giovedì, durante la lunga maratona tv in cui ha risposto a centinaia di domande di ascoltatori: “Ciascuno ha i propri standard – ha spiegato il presidente russo – : se in Olanda un tribunale accetta come lecite le attività di un’organizzazione che diffonde la pedofilia, perché dobbiamo adottare anche noi certi standard?”. Tornando sulle unioni gay, Putin ha invitato a pensarle in riferimento alla Cecenia. “Ve lo immaginate? Bisogna ricordare in che Paese viviamo!”.
  A fine 2012 Mosca aveva invece proibito le adozioni da parte di famiglie americane – che ne garantivano il maggior numero, 45mila orfani dal 1999 – rifacendosi a recenti casi di abusi subiti da bambini russi, 19 dei quali morti negli ultimi dieci anni. In realtà, la decisione è considerata una risposta alla legge Magnitskij adottata dal Congresso americano, che ha posto sotto sanzione una serie di alti funzionari russi ritenuti responsabili di abusi di diritti umani.