"Senza identita’, senza coscienza delle proprie radici, non possono esserci ne’ liberta’ ne’ democrazia"
http://www.youtube.com/watch?v=MrlWHWGQz74
martedì 10 novembre 2009
domenica 4 ottobre 2009
Perchè siamo stanchi di vedere il frutto delle nostre fatiche sprecato nella lenta burocrazia romana, nelle dote scuola dati agli stranieri che vivono in nero e che li usano per tutto meno che nell'istruzione e nell'educazione, perchè siamo stanchi di vedere la nostra storia e la nostra cultura denigrata quotidianamente dalla scuola, dai giornali e dalle televisioni, perchè siamo stanchi di non poter spendere i nostri soldi per i nostri poveri e i nostri bisognosi! Perchè siamo stanchi di sapere che i nostri figli e nipoti dovranno vivere in un mondo perggiore del nostro!
Perchè non vogliamo essere schiavi a casa nostra.
Perchè non vogliamo essere schiavi a casa nostra.
sabato 3 ottobre 2009
MI FA MALE IL MONDO
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo.
Mi fa male più che altro credere
che sia un destino oppure una condanna
che non esista il segno di un rimedio in un solo individuo
che sia uomo o donna.
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo.
Mi fa male più che altro ammettere
che siamo tutti uomini normali
con l'illusione di partecipare senza mai capire
quanto siamo soli.
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo.
E’ un malessere che abbiamo dentro
è l'origine dei nostri disagi
un dolore di cui non si muore
che piano piano ci rende più tristi e malvagi.
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Mi fa male, mi fa male, mi fa male...
Mi fa bene comunque credere
che la fiducia non sia mai scomparsa
e che d'un tratto ci svegli un bel sogno e rinasca il bisogno
di una vita diversa.
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo.
Mi fa bene comunque illudermi
che la risposta sia un rifiuto vero
che lo sfogo dell’intolleranza prenda consistenza
e ridiventi un coro.
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Ma la rabbia che portiamo addosso
è la prova che non siamo annientati
da un destino così disumano
che non possiamo lasciare ai figli e ai nipoti.
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Mi fa male, mi fa male, mi fa male.
GIORGIO GABER
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo.
Mi fa male più che altro credere
che sia un destino oppure una condanna
che non esista il segno di un rimedio in un solo individuo
che sia uomo o donna.
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo.
Mi fa male più che altro ammettere
che siamo tutti uomini normali
con l'illusione di partecipare senza mai capire
quanto siamo soli.
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo.
E’ un malessere che abbiamo dentro
è l'origine dei nostri disagi
un dolore di cui non si muore
che piano piano ci rende più tristi e malvagi.
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Mi fa male, mi fa male, mi fa male...
Mi fa bene comunque credere
che la fiducia non sia mai scomparsa
e che d'un tratto ci svegli un bel sogno e rinasca il bisogno
di una vita diversa.
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo.
Mi fa bene comunque illudermi
che la risposta sia un rifiuto vero
che lo sfogo dell’intolleranza prenda consistenza
e ridiventi un coro.
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Ma la rabbia che portiamo addosso
è la prova che non siamo annientati
da un destino così disumano
che non possiamo lasciare ai figli e ai nipoti.
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo
Mi fa male, mi fa male, mi fa male.
GIORGIO GABER
martedì 29 settembre 2009
Malattia
Di questi ultimi tempi notiamo un gran accanimento di ogni persona contro colui che la pensa diversamente. La cosa è reciproca. Per esempio il fascista odia il comunista e viceversa, il democratico di sinistra odia il democratico di destra e viceversa (anche se non lo ammetteranno mai), il bianco odia il negro e il negro odia il bianco, eccc...
Cose che sono oggi allo stremo e che, notiamo, nessuno prova a cambiare, anzi, tutti aizzano questi strani casi di odio.
Personalmente posso riferire che, quando le cose vanno tutt'altro che bene in una famiglia, è corretto che ogni componente faccia un passo indietro per tirare avanti la carretta perchè l'alternativa non è altro che il fallimento e il nervoso.
Pari pari dovrebbero fare le classi dirigenti, sia che si parli di un piccolo paesello che di una grande nazione. Se nel mio paesello ci sono situazioni pericolose o che comunque devono essere risolte nell'immediato, perchè devo accanirmi con i miei compaesani domandando chi ha causato il problema (e quindi non facendo altro che mettere zizzania tra di noi)? Trovo più logico stare zitto ora, correre per risolvere il problema e poi discutere sulle ragioni del problema per evitarle in futuro.
Sbaglio?
Noto invece che in molti casi ci si stia qua ad insultare vicendevolmente e non si tiri assieme mai una conclusione sensata aggravando così il problema (e fomentando ancora più odio).
Molte volte che si parla con persone non leghiste ne filoberlusconiane, il discorso si blocca sul nostro flebile legame con Berlusconi. Molti non capiscono che la Lega non si trova nel Parlamento nazionale di Roma, ma si trova nei singoli Comuni, nelle sezioni di paese, sotto i gazebo, nei comizi, nei servizi di volontariato sociale e nella bottega sotto casa. Piccole persone attive che come formiche lavorano per il bene della comunità in cui vivono e che spesso lavorano gratis per la comunità stessa senza lamentarsene. I nostri parlamentari e rappresentanti altolocati non stanno facendo altro che sistemare, per quanto possibile, (nei lenti, lunghi e contorti processi burocratici all'italiana) i disastri di 50 anni di DC/mafia e gli ultimi 10 di opportunismo post-DC.
Carissimi, io non mi stancherò mai di dirlo. La forza della Lega Nord stà nel popolo che la costituisce e che diversamente dal grande vecchio Partito Comunista non ha solo un grande ideale e non trova la sua forza nell'odio del diverso, ma ha anche idee vere e progetti seri per realizzarlo, tutto nel pieno rispetto e in pace.
Alcuni giorni fa, in un nostro comune qua a Bergamo, c'è stata una grande protesta da parte del Comitato in memoria di Peppino Impastato contro un Comune di trazione leghista perchè ha preferito intitolare la Biblioteca a un grande letterato Bergamasco portando in secondo piano la figura dell'eroe antimafioso. Giusta o sbagliata che fosse la decisione, mi ha impressionato che 5'000 persone e dico cinquemila si sono mosse da tutta l'Italia per protestare contro una scelta di secondo piano in un paesello che la mafia non sa nemmeno cosa sia. Ritengo che quell'esercito di 5'000 persone sarebbe stato più comodo alle forze dell'ordine del Sud e alla sua stessa popolazione se solo si fosse attivato nello stesso modo contro la mafia (ciò non vuol dire che dobbiamo andare ad uccidere i mafiosi, ma impedirgli di fare ciò che fanno) dove esiste davvero!
Capite? Il vero problema dell'Italia è che continuiamo a lamentarci dei nostri problemi, ci sputiamo l'uno in faccia all'altro abbandonando i problemi a se stessi.
Non vedo il perchè di tanto odio.
Cose che sono oggi allo stremo e che, notiamo, nessuno prova a cambiare, anzi, tutti aizzano questi strani casi di odio.
Personalmente posso riferire che, quando le cose vanno tutt'altro che bene in una famiglia, è corretto che ogni componente faccia un passo indietro per tirare avanti la carretta perchè l'alternativa non è altro che il fallimento e il nervoso.
Pari pari dovrebbero fare le classi dirigenti, sia che si parli di un piccolo paesello che di una grande nazione. Se nel mio paesello ci sono situazioni pericolose o che comunque devono essere risolte nell'immediato, perchè devo accanirmi con i miei compaesani domandando chi ha causato il problema (e quindi non facendo altro che mettere zizzania tra di noi)? Trovo più logico stare zitto ora, correre per risolvere il problema e poi discutere sulle ragioni del problema per evitarle in futuro.
Sbaglio?
Noto invece che in molti casi ci si stia qua ad insultare vicendevolmente e non si tiri assieme mai una conclusione sensata aggravando così il problema (e fomentando ancora più odio).
Molte volte che si parla con persone non leghiste ne filoberlusconiane, il discorso si blocca sul nostro flebile legame con Berlusconi. Molti non capiscono che la Lega non si trova nel Parlamento nazionale di Roma, ma si trova nei singoli Comuni, nelle sezioni di paese, sotto i gazebo, nei comizi, nei servizi di volontariato sociale e nella bottega sotto casa. Piccole persone attive che come formiche lavorano per il bene della comunità in cui vivono e che spesso lavorano gratis per la comunità stessa senza lamentarsene. I nostri parlamentari e rappresentanti altolocati non stanno facendo altro che sistemare, per quanto possibile, (nei lenti, lunghi e contorti processi burocratici all'italiana) i disastri di 50 anni di DC/mafia e gli ultimi 10 di opportunismo post-DC.
Carissimi, io non mi stancherò mai di dirlo. La forza della Lega Nord stà nel popolo che la costituisce e che diversamente dal grande vecchio Partito Comunista non ha solo un grande ideale e non trova la sua forza nell'odio del diverso, ma ha anche idee vere e progetti seri per realizzarlo, tutto nel pieno rispetto e in pace.
Alcuni giorni fa, in un nostro comune qua a Bergamo, c'è stata una grande protesta da parte del Comitato in memoria di Peppino Impastato contro un Comune di trazione leghista perchè ha preferito intitolare la Biblioteca a un grande letterato Bergamasco portando in secondo piano la figura dell'eroe antimafioso. Giusta o sbagliata che fosse la decisione, mi ha impressionato che 5'000 persone e dico cinquemila si sono mosse da tutta l'Italia per protestare contro una scelta di secondo piano in un paesello che la mafia non sa nemmeno cosa sia. Ritengo che quell'esercito di 5'000 persone sarebbe stato più comodo alle forze dell'ordine del Sud e alla sua stessa popolazione se solo si fosse attivato nello stesso modo contro la mafia (ciò non vuol dire che dobbiamo andare ad uccidere i mafiosi, ma impedirgli di fare ciò che fanno) dove esiste davvero!
Capite? Il vero problema dell'Italia è che continuiamo a lamentarci dei nostri problemi, ci sputiamo l'uno in faccia all'altro abbandonando i problemi a se stessi.
Non vedo il perchè di tanto odio.
martedì 22 settembre 2009
Fabrizio Moro - Non Importa
Non importa che tu sia di destra o di sinistra
se perdi di vista le cose più sane
principalmente rispetta te stesso
se vuoi più rispetto dalle altre persone
non importa la fede che hai Allah, Jahvè, Gesù o Maria
ricorda la vita è la cosa più bella
per quanto ogni uomo è uguale a una stella
in questo scorrere
di immagini veloci
di vergini più audaci
esprimi un concetto senza timore
se riesci a capire che viene dal cuore
e senza paura dì sempre la tua
si fonda su questo la democrazia
non importa se ti trovi a un bivio segui l'istinto
ascolta i consigli di chi ne ha messa di strada in archivio
ascolta perchè chi sa ascoltare sa anche vivere
in questo scorrere
di immagini veloci
di vergini più audaci,
di rallenty della burocrazia
di estetica analisti e polizia.
non importa se non sai reagire
pensa a tuo nonno che a soli vent' anni aveva bisogno di un fucile
perchè un politico mandava a morire
per gli ideali di teste impazzite, evanescenti e disinibite
sognavano gloria e strappavano vite come petali di margherite
non importa se il tempo è passato
la storia ha insegnato che abbiamo pagato
per ogni uomo di stato sbagliato
per ogni volta che abbiamo frainteso
non importa se sei bianco o se sei nero,
se sei falso o sei severo,
se sei forte o sei difeso
ogni colore alla luce è più acceso
in questo scorrere
di immagini veloci d
i vergini più audaci
di rallenty della burocrazia
di estetica analisti e polizia
non importa se
non importa se
non importa se
non importa
non importa
non importa
se perdi di vista le cose più sane
principalmente rispetta te stesso
se vuoi più rispetto dalle altre persone
non importa la fede che hai Allah, Jahvè, Gesù o Maria
ricorda la vita è la cosa più bella
per quanto ogni uomo è uguale a una stella
in questo scorrere
di immagini veloci
di vergini più audaci
esprimi un concetto senza timore
se riesci a capire che viene dal cuore
e senza paura dì sempre la tua
si fonda su questo la democrazia
non importa se ti trovi a un bivio segui l'istinto
ascolta i consigli di chi ne ha messa di strada in archivio
ascolta perchè chi sa ascoltare sa anche vivere
in questo scorrere
di immagini veloci
di vergini più audaci,
di rallenty della burocrazia
di estetica analisti e polizia.
non importa se non sai reagire
pensa a tuo nonno che a soli vent' anni aveva bisogno di un fucile
perchè un politico mandava a morire
per gli ideali di teste impazzite, evanescenti e disinibite
sognavano gloria e strappavano vite come petali di margherite
non importa se il tempo è passato
la storia ha insegnato che abbiamo pagato
per ogni uomo di stato sbagliato
per ogni volta che abbiamo frainteso
non importa se sei bianco o se sei nero,
se sei falso o sei severo,
se sei forte o sei difeso
ogni colore alla luce è più acceso
in questo scorrere
di immagini veloci d
i vergini più audaci
di rallenty della burocrazia
di estetica analisti e polizia
non importa se
non importa se
non importa se
non importa
non importa
non importa
martedì 11 agosto 2009
Pensieri d'estate
Noto che qualcuno pretende di avere ragione in base a documenti cascati da organi di protesta fondati su ipotesi.
Carissimi, dovete sapere che la Lega-movimento è formata da gente ignorante e bigotta che per tanti anni ha lavorato in silenzio senza alzare la testa per una questione culturale i cui cardini erano il Parroco/DC e al massimo qualche sindacalista.
Quando i figli di questi bigotti hanno avuto la fortuna di studiare e capire che in Italia c'erano persone che approfittavano della loro ignoranza han deciso di alzare un pochino la testa.
La Lega non è un partito con esponenti scelti da intercessione divina come è sempre stato, ma è la diretta espressione della gente che, se ha le capacità, fa "carriera".
E' un partito che rende conto direttamente e chiaramente delle sue azioni alla propria base perchè appunto è un tutt'uno. Questo, se compreso veramente nella sua essenza, rende vani tutti gli attacchi dei vari anonimi.
Inoltre ha alla propria base dei principi reali e sani che non sono, come qualcuno erronamente crede, il considerare chi non è di pura razza celta un essere inferiore o l'odiare la storia e lingua italiana. Queste non sono altro che provocazioni bonarie (alle quali molti si offendono pubblicamente e sentono la necessità di farne casi internazionali mentre è completamente lecito l'urlare il 10-100-1000 Nassirya) o derive scaturite in personaggi fortemente tartassati da situazioni molto pesanti che la lega denuncia (insegnamento all'odio delle proprie tradizioni a scuola e pesanti tassazioni dallo Stato).
Signori, sapete bene che la vita ha già molti imprevisti e problemi, se a questi aggiungiamo il dover lavorare prevalentemente (gli diamo addirittura fino al 60% dei nostri guadagni) per mantenere uno Stato che funziona pessimamente e vedere derisi i nostri padri e nonni come una massa di buoi ignoranti e capaci solo di spaccarsi la schiena.... in sostanza, oltre il danno c'è anche la beffa!
Il progetto Leghista prevede un'Italia unita e federale strutturalmente simile alla Svizzera e agli USA, ma con una marcia in più. Perchè l'Italia è feconda di risorse, ma non tutti le vogliono usare. Perchè così come stiamo è più comodo. E' più facile far lavorare il bue e goderne dei suoi frutti.
Signori, il bene e il male sono ovunque, gli errori e gli inciuci sono ovunque, ma oggi siamo di fronte a cose troppo eccessive.
Quel che più preoccupa è il livello culturale. Oggi la TV non proietta altro che telefilm d'accento romanesco ed erroneamente stupido, horror, telenovele penosissime, i telegiornali fanno gossip e catastrofismo. Ormai si scrive solo per un'autobiografia da calciatore o per contestare pregiudizialmente un'idea. La scuola insegna a divertirsi e a cazzeggiare....
Certo, stò esagerando, ma la realtà non è molto lontana.
Padania Libera
Carissimi, dovete sapere che la Lega-movimento è formata da gente ignorante e bigotta che per tanti anni ha lavorato in silenzio senza alzare la testa per una questione culturale i cui cardini erano il Parroco/DC e al massimo qualche sindacalista.
Quando i figli di questi bigotti hanno avuto la fortuna di studiare e capire che in Italia c'erano persone che approfittavano della loro ignoranza han deciso di alzare un pochino la testa.
La Lega non è un partito con esponenti scelti da intercessione divina come è sempre stato, ma è la diretta espressione della gente che, se ha le capacità, fa "carriera".
E' un partito che rende conto direttamente e chiaramente delle sue azioni alla propria base perchè appunto è un tutt'uno. Questo, se compreso veramente nella sua essenza, rende vani tutti gli attacchi dei vari anonimi.
Inoltre ha alla propria base dei principi reali e sani che non sono, come qualcuno erronamente crede, il considerare chi non è di pura razza celta un essere inferiore o l'odiare la storia e lingua italiana. Queste non sono altro che provocazioni bonarie (alle quali molti si offendono pubblicamente e sentono la necessità di farne casi internazionali mentre è completamente lecito l'urlare il 10-100-1000 Nassirya) o derive scaturite in personaggi fortemente tartassati da situazioni molto pesanti che la lega denuncia (insegnamento all'odio delle proprie tradizioni a scuola e pesanti tassazioni dallo Stato).
Signori, sapete bene che la vita ha già molti imprevisti e problemi, se a questi aggiungiamo il dover lavorare prevalentemente (gli diamo addirittura fino al 60% dei nostri guadagni) per mantenere uno Stato che funziona pessimamente e vedere derisi i nostri padri e nonni come una massa di buoi ignoranti e capaci solo di spaccarsi la schiena.... in sostanza, oltre il danno c'è anche la beffa!
Il progetto Leghista prevede un'Italia unita e federale strutturalmente simile alla Svizzera e agli USA, ma con una marcia in più. Perchè l'Italia è feconda di risorse, ma non tutti le vogliono usare. Perchè così come stiamo è più comodo. E' più facile far lavorare il bue e goderne dei suoi frutti.
Signori, il bene e il male sono ovunque, gli errori e gli inciuci sono ovunque, ma oggi siamo di fronte a cose troppo eccessive.
Quel che più preoccupa è il livello culturale. Oggi la TV non proietta altro che telefilm d'accento romanesco ed erroneamente stupido, horror, telenovele penosissime, i telegiornali fanno gossip e catastrofismo. Ormai si scrive solo per un'autobiografia da calciatore o per contestare pregiudizialmente un'idea. La scuola insegna a divertirsi e a cazzeggiare....
Certo, stò esagerando, ma la realtà non è molto lontana.
Padania Libera
giovedì 9 luglio 2009
Il coro maledetto
ROMA - Festa di Pontida 2009. Un bicchiere di birra in mano, il deputato ed europarlamentare della Lega Matteo Salvini si intrattiene con un gruppo di persone e dà il la a un ritornello: "Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...". Il video è stato pubblicato questa mattina da Repubblica.it, correlato da un articolo dal titolo 'Se questo e' un parlamentaré. Il video, secondo quanto riportato dal quotidiano on-line, risale al 13 giugno 2009. Salvini è attorniato da un gruppo di militanti che scattano foto con lui e gli intonano un coretto. Poi lui alza il bicchiere e canta, seguito dai presenti: "Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...Son colerosi e terremotati...Con il sapone non si sono mai lavati...".
IL DEPUTATO; POLITICA NON C'ENTRA, ERA CORO DA STADIO
''Qui la politica non c'entra nulla, non c'entra nulla il razzismo, e chi si stupisce o si scandalizza vuol dire che sono almeno 30 anni che non mette piede in uno stadio...''. Cosi' l'eurodeputato leghista Matteo Salvini, raggiunto telefonicamente a Bruxelles dall'ANSA, commenta il video comparso stamani su Repubblica.it, nel quale lo stesso Salvini canta una canzone da stadio antinapoletana. ''La politica e' questo governo - sostiene Salvini - che ha ripulito Napoli da rifiuti e schifezze dopo anni di degrado. Il video in cui canto invece e' un'altra cosa, e' una festa tra amici che nulla c'entra con la politica, nel corso della quale si sono cantate canzoni da stadio. Quella messa in rete e' la canzone sfotto' che si canta ai tifosi del Napoli e poi ne abbiamo cantata subito dopo una contro il Verona. La rivalita' calcistica tra Bergamo, Napoli, Verona, Milano, Genova e via dicendo e' cosa ben nota a tutti e tutte le domeniche negli stadi si intonano cori di sfotto' che non hanno alcun risvolto razzistico. Ci si sfotte tra tifoserie e io ero appunto con tifosi bergmaschi che facevano coretti da stadio, e non in una sede politica''. ''Sono ben tristi - conclude Salvini - quelli che si mettono a polemizzare o a fare discorsi moralistici su un cosa goliardica che, ripeto, con la mia attivita' politica non ha nulla a che vedere''.
fonte: ANSA
IL DEPUTATO; POLITICA NON C'ENTRA, ERA CORO DA STADIO
''Qui la politica non c'entra nulla, non c'entra nulla il razzismo, e chi si stupisce o si scandalizza vuol dire che sono almeno 30 anni che non mette piede in uno stadio...''. Cosi' l'eurodeputato leghista Matteo Salvini, raggiunto telefonicamente a Bruxelles dall'ANSA, commenta il video comparso stamani su Repubblica.it, nel quale lo stesso Salvini canta una canzone da stadio antinapoletana. ''La politica e' questo governo - sostiene Salvini - che ha ripulito Napoli da rifiuti e schifezze dopo anni di degrado. Il video in cui canto invece e' un'altra cosa, e' una festa tra amici che nulla c'entra con la politica, nel corso della quale si sono cantate canzoni da stadio. Quella messa in rete e' la canzone sfotto' che si canta ai tifosi del Napoli e poi ne abbiamo cantata subito dopo una contro il Verona. La rivalita' calcistica tra Bergamo, Napoli, Verona, Milano, Genova e via dicendo e' cosa ben nota a tutti e tutte le domeniche negli stadi si intonano cori di sfotto' che non hanno alcun risvolto razzistico. Ci si sfotte tra tifoserie e io ero appunto con tifosi bergmaschi che facevano coretti da stadio, e non in una sede politica''. ''Sono ben tristi - conclude Salvini - quelli che si mettono a polemizzare o a fare discorsi moralistici su un cosa goliardica che, ripeto, con la mia attivita' politica non ha nulla a che vedere''.
fonte: ANSA
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