venerdì 13 giugno 2008

SCHIAVI d'Europa? NO, grazie.



Il "Trattato di Lisbona", è un trattato internazionale che regolamenta i paesi dell'Unione Europea per creare un'Europa più unita e più forte centralizzando determinati poteri dei singoli Stati Nazionali appunto all'organizzazione "Unione Europea". Cosa che ha una sua logica e un suo senso, se fatta in modo adeguato. Purtroppo non è così.

In Italia la ratifica (approvazione) di un Trattato Internazionale avviene tramite votazione Parlamentare che il popolo non può abrogare perchè la Costituzione stessa reputa questi trattati troppo importanti:


"Non è ammesso il referendum per le leggi [...] di autorizzazione a ratificare trattati internazionali." (Art.75)


La nostra Costituzione prevede inoltre che noi possiamo rinunciare alla nostra sovranità in determinate materie rispetto a organi internazionali SOLO "in condizioni di parità con gli altri Stati" per assicurare "la pace e la giustizia fra le Nazioni" (art. 11) cosa che con il Trattato di Lisbona non accade. In campo economico l'Inghilterra non rientra nell'Unione Monetaria Europea (in pratica il sistema monetario che regola le variazioni dei tassi d'interesse dell'euro) ma ha autonomia in materia potendo mantenere politiche monetarie a suo favore e a scapito degli altri Paesi Europei dipendenti invece dalla burocrazia Europea.



Questi sono solo alcuni punti pratici e incongruenze dell'INCOSTITUZIONALE Trattato di Lisbona ma qui si tratta anche di qualcosa che è altrettanto pratico ma anche "morale".


Nell'odierna Unione Europea avvengono enormi sprechi (sedute nel parlamento per decidere l'ampiezza che deve avere una banana commerciabile o acquisti di oggetti a prezzi spropositati) e corruzione. Problemi radicatissimi in Italia, mali dai quali oggi noi stessi fatichiamo a liberarcene e cosa dovremmo fare? Far parte di un'organizzazione ancora più infognata di noi? E che risultati avremmo se non un Debito Pubblico dell'Unione Europea maggiore e un peggioramento culturale dovuto a scuole e sistemi sociali sempre più inefficenti?


"Sei troppo catastrofico" direte voi e avete ragione. Forse son troppo catastrofico, ma io di aspetti positivi ne vedo molto pochi. Già molte iniziative dell'UE oggi si sono dimostrate inutili se non dannose sia in campo economico che culturale. Immagino a dar le redini in mano ai burocrati e mafiosi Europei cosa succederà...



Con ciò nessuno qua stà denigrando L'OBIETTIVO dell'UE, ma in poche parole, quello che OGGI serve è "l'Europa dei Popoli, non dei burocrati".




Vorrei dare, umilmente, risposta a Napolitano:



"È l'ora di una scelta coraggiosa da parte di quanti vogliono dare coerente sviluppo alla costruzione europea, lasciandone fuori chi - nonostante impegni solennemente sottoscritti - minaccia di bloccarli. Non si può pensare che la decisione di poco più della metà degli elettori di un Paese che rappresenta meno dell'1% della popolazione dell'Unione possa arrestare l'indispensabile, e oramai non più procrastinabile, processo di riforma" (Giorgio Napolitano)


"Fateci votare democraticamente anche noi e vediamo se quell'1% non aumenta"