sabato 9 novembre 2013

ATTENZIONE! Le regioni del Nord impongono le condizioni allo Stato: più efficienza!



Nonostante la notizia sia di quelle importanti, il risalto mediatico che è stato dato all'accordo del tavolo Stato-Regioni non gli rende certo merito.

Riprendiamo quindi la notizia e diamole il giusto valore.

Pochi giorni fa, durante la Conferenza delle Regioni, i 3 governatori leghisti di Piemonte, Lombardia e Veneto hanno imposto che i costi standard nella Sanità vengano applicatati immediatamente fin da fine 2013 e non dal 2015 come richiesto dallo Stato Centrale e dalle altre Regioni in difficoltà finanziaria.
Questa manovra alleggerisce di circa 50 milioni i conti della sola Regione Lombardia permettendo ingenti risparmi per le tasche dei cittadini Lombardi.



Vediamo di approfondire un attimino la questione.

Come riportato dal Corriere della Sera, il sistema dei costi standard pone dei parametri leader calcolati sulle 5 Regioni più efficienti ai quali tutti devono gradualmente adeguarsi a parità di trattamento qualitativo.

INSOMMA, la stessa siringa che alla Sanità Lombarda costa dieci centesimi, non può costare 3 volte tanto in altre Regioni. Parimenti se la media Lombarda è di un primario ogni 37 pazienti, non possiamo averne uno ogni 7 in altre cliniche.
Il tutto migliorando anche la qualità del servizio non più gestito con logiche opportunistiche ma mirate all'efficienza qualitativa ed economica!



Ricostruiamo brevemente le ultime settimane
Il 31 Ottobre 2013, Cota, Maroni e Zaia hanno dichiarato in una nota congiunta che "l'applicazione dei costi standard in Sanità deve partire dubito. E' una questione di principio che va nella direzione di responsabilizzazione di chi amministra e dell'efficienza dei servizi" (Adnkronos)
Il 02 Novembre 2013 hanno rincarato la dose tramite la dichiarazione di Cota il quale afferma che "se non ci ascoltano, ci chiediamo che senso abbia rimanere nella Conferenza delle Regioni. In Piemonte le nostre responsabilità ce le siamo prese, abbiamo messo in linea i conti e stiamo facendo le riforme necessarie. Facciano così anche gli altri." (ANSA).

Dopo le pressioni i risultati
E così il 06 Novembre 2013 la Conferenza delle Regioni accetta l'applicazione immediata dei costi standard, una svolta importante rispetto al principio assistenzialista tipico italico!
"Con l'applicazione dei costi standard in sanità d'ora in poi i parametri per l'efficienza e la buona amministrazione" dichiarano in una nota congiunta i 3 governatori delle Regioni Piemonte, Lombardia e Veneto (ANSA) continuando che "è una battaglia che come Governatori delle Regioni del Nord abbiamo sempre portato avanti."


http://bit.ly/1gyLMjo
I risultati
Con questa novità  le Regioni che da sempre hanno pagato le inefficienze di quelle meno virtuose avranno a disposizione risparmi enormi che per la sola Lombardia si stimano attorno ai 50 milioni di euro coi quali verranno ridotti i ticket per i ceti medio-bassi. "Una Tac o una risonanza magnetica costeranno meno" afferma l'assessore Mantovani affermando che "esiste già un gruppo di esperti che sta già lavorando sul tema" per poter intervenire in un paio di mesi con una variazione di bilancio.

Prosegue il Presidente Maroni: "l'applicazione dei costi standard in sanità già a partire dal 2013 è un grande risultato. Era tutt'altro che facile e scontata, ma ci siamo impegnati molto per questo risultato e siamo riusciti ad ottenere ciò che volevamo." (dal Corriere della Sera)