martedì 29 settembre 2009

Malattia

Di questi ultimi tempi notiamo un gran accanimento di ogni persona contro colui che la pensa diversamente. La cosa è reciproca. Per esempio il fascista odia il comunista e viceversa, il democratico di sinistra odia il democratico di destra e viceversa (anche se non lo ammetteranno mai), il bianco odia il negro e il negro odia il bianco, eccc...
Cose che sono oggi allo stremo e che, notiamo, nessuno prova a cambiare, anzi, tutti aizzano questi strani casi di odio.
Personalmente posso riferire che, quando le cose vanno tutt'altro che bene in una famiglia, è corretto che ogni componente faccia un passo indietro per tirare avanti la carretta perchè l'alternativa non è altro che il fallimento e il nervoso.
Pari pari dovrebbero fare le classi dirigenti, sia che si parli di un piccolo paesello che di una grande nazione. Se nel mio paesello ci sono situazioni pericolose o che comunque devono essere risolte nell'immediato, perchè devo accanirmi con i miei compaesani domandando chi ha causato il problema (e quindi non facendo altro che mettere zizzania tra di noi)? Trovo più logico stare zitto ora, correre per risolvere il problema e poi discutere sulle ragioni del problema per evitarle in futuro.
Sbaglio?
Noto invece che in molti casi ci si stia qua ad insultare vicendevolmente e non si tiri assieme mai una conclusione sensata aggravando così il problema (e fomentando ancora più odio).
Molte volte che si parla con persone non leghiste ne filoberlusconiane, il discorso si blocca sul nostro flebile legame con Berlusconi. Molti non capiscono che la Lega non si trova nel Parlamento nazionale di Roma, ma si trova nei singoli Comuni, nelle sezioni di paese, sotto i gazebo, nei comizi, nei servizi di volontariato sociale e nella bottega sotto casa. Piccole persone attive che come formiche lavorano per il bene della comunità in cui vivono e che spesso lavorano gratis per la comunità stessa senza lamentarsene. I nostri parlamentari e rappresentanti altolocati non stanno facendo altro che sistemare, per quanto possibile, (nei lenti, lunghi e contorti processi burocratici all'italiana) i disastri di 50 anni di DC/mafia e gli ultimi 10 di opportunismo post-DC.

Carissimi, io non mi stancherò mai di dirlo. La forza della Lega Nord stà nel popolo che la costituisce e che diversamente dal grande vecchio Partito Comunista non ha solo un grande ideale e non trova la sua forza nell'odio del diverso, ma ha anche idee vere e progetti seri per realizzarlo, tutto nel pieno rispetto e in pace.

Alcuni giorni fa, in un nostro comune qua a Bergamo, c'è stata una grande protesta da parte del Comitato in memoria di Peppino Impastato contro un Comune di trazione leghista perchè ha preferito intitolare la Biblioteca a un grande letterato Bergamasco portando in secondo piano la figura dell'eroe antimafioso. Giusta o sbagliata che fosse la decisione, mi ha impressionato che 5'000 persone e dico cinquemila si sono mosse da tutta l'Italia per protestare contro una scelta di secondo piano in un paesello che la mafia non sa nemmeno cosa sia. Ritengo che quell'esercito di 5'000 persone sarebbe stato più comodo alle forze dell'ordine del Sud e alla sua stessa popolazione se solo si fosse attivato nello stesso modo contro la mafia (ciò non vuol dire che dobbiamo andare ad uccidere i mafiosi, ma impedirgli di fare ciò che fanno) dove esiste davvero!

Capite? Il vero problema dell'Italia è che continuiamo a lamentarci dei nostri problemi, ci sputiamo l'uno in faccia all'altro abbandonando i problemi a se stessi.
Non vedo il perchè di tanto odio.