domenica 3 maggio 2009

Pensieri: La Politica

Politica vuol dire "amministrazione di una città".

Ultimamente, invece, è diventata sinonimo di "poltrona" e questo, non mi piace.
A mio avviso la politica deve essere la diretta partecipazione ATTIVA della cittadinanza. Cosa che oggi, nella penisola Italica, non è possibile.
A livello di concetto di "cittadinanza", siamo di fronte ad una arretratezza assurda. In tutta la penisola, la gente decide di delegare in toto le decisioni che lo riguardano ad altri lavandosene poi le mani e, al voto successivo, è in grado solo di lamentarsi a torto o a ragione.

Il cittadino è quella persona che giustamente delega le proprie decisioni ma che ogni tanto controlla che il delegato lo tuteli ed eventualmente subentri a decidere lui stesso quando lo necessita. Il cittadino insomma, si mette in gioco oppure deve evitare di lamentarsi.

Nel meridione la gente s'illude di partecipare alla politica ma è in grado solamente di lamentarsi in coro bloccando ogni decisione, giusta o sbagliata che sia, impedendo ogni evoluzione perchè chi non osa non ha futuro. Insomma, li vige l'immobilismo di cui si cibano le varie mafie.

In Padania queste cose, purtroppo, stanno prolifernado. Per decenni la formazione dei giovani è stata affidata senza cura ad insegnanti meridionali che spesso non hanno fatto altro che professare l'immobilismo e la rinnegazione del nostro passato (e presente) bruciando intere generazioni.
Ora in Padania spuntano liste grilline e di stampo mafioso che per una illusione o un interesse non fanno altro che bloccare e stuprare il futuro della nostra terra.

La mia personalissima (e forse inesatta, chi lo può dire?) conclusione è che la nostra unica via d'uscità è la PARTECIPAZIONE nella gestione della NOSTRA TERRA buttando un occhio al nostro passato e costruendo il nostro futuro nel pieno rispetto delle persone e della natura.

PADANIA LIBERA!