martedì 9 giugno 2009

Lega al 10,20%

"Questo risultato elettorale alle Europee rappresenta il record storico per la Lega Nord che supera persino la percentuale ottenuta nelle Politiche del 1996 e che va oltre il raddoppio dei voti rispetto alle precedenti Europee del 2004. Con questo voto viene premiata la politica del fare della Lega di Governo, il lavoro di tutti i nostri parlamentari e militanti e l’essere sempre stati tra la gente e vicini al popolo. Da queste elezioni vengono tre riflessioni: la prima è che solo con la Lega si vince; la seconda è il no al bipartitismo e il sì al bipolarismo; la terza una profonda lontananza nei confronti di questa Europa. Questo successo della Lega rafforza il Governo: il derby per un soffio lo ha vinto il Pdl ma con il risultato a due cifre noi abbiamo vinto lo scudetto, mentre il Pd è ormai retrocesso". Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.

I RISULTATI:

PDL: 35.26% 29 seggi
PD: 26.13% 22 seggi
LEGA NORD: 10.2% 9 seggi
ITALIA DEI VALORI: 8% 7 seggi
UDC: 6.51% 5 seggi


giovedì 14 maggio 2009

Vendetta... mi ricorda un pò il motivo di alcune stragi mafiose...

"Naturalmente non userò commenti volgari o frasi sconce per offendere dei derecebrati mentali fascisti. Più merde di voi forse ci sono solo le merde e i democristiani. Siete la feccia della società italiana e mannaggia alla Padania che è terra di frocioni dai riccioli biondi.
E poi sillogismo: I veneti sono antipatici, il veneto è popolato per metà da Terroni i terroni sono tutti antipatici ma più simpatici di Voi.
V per vendetta




p.s se vuoi contattarmi vai su www.v.yaooh oppure chiama al 06 58231079 o scrivi all'indirizzo:
gpp.sabatino@tiscali.it"
Anonimo


Caro Anonimo, innanzitutto grazie per la pertinenza alla tua premessa.
Secondo vorrei chiederti, da dove questa rabbia gratuita? Questo razzismo verso i nostri fratelli Veneti(noi siamo Lombardi)?
E perchè dovremmo contattare una persona che con poco rispetto c'insulta?

Probabilmente sei una persona ancora legata alle ideologie, di quelli che cercano rogne, ma non titubare, non ti denunciamo, ci fai solo un pò di tristezza.

Comunque sia non preoccuparti a contattarci, siamo aperti al dialogo e al confronto.

Ciao
Tullio
angioletti@hotmail.com

giovedì 7 maggio 2009

Un risultato storico

Per la prima volta in lunghi anni di sbarchi, tre motovedette italiane hanno scortato 227 migranti partiti dalle coste Libiche fino al porto di Tripoli.
Lo sbarco è stato autorizzato dalla Libia dopo una lunga nottata di trattative per il rimpatrio immediato.
Intervenendo a "Mattino 5" su Canale 5, il ministro ha parlato di una notizia che «può rappresentare una svolta nella lotta all’immigrazione clandestina: per la prima volta nella storia siamo riuscititi a rimandare direttamente in Libia i clandestini che abbiamo trovato ieri in mare su tre barconi. Non è mai successo, finora dovevamo prenderli, identificarli, rimandarli nelle nazioni di origine. Per la prima volta la Libia ha accettato di prendere cittadini extracomunitari che non sono libici, ma che sono partiti dalle coste libiche. Ci abbiamo lavorato per un anno intero - ha spiegato Maroni - e mi pare che questo sia un risultato davvero storico, e mi auguro che prosegua così naturalmente questo comportamento leale della Libia nei confronti nostri, merito degli accordi che abbiamo fatto, e dell’intensa attività diplomatica che abbiamo fatto e nei prossimi giorni partirà quel famoso pattugliamento con le motovedette italiane, ma mi pare che oggi sia una giornata, a un anno esatto dalla nascita del governo Berlusconi nella quale possiamo dire che su questo tema, la lotta all’immigrazione clandestina, abbiamo realizzato esattamente quello che volevamo realizzare».

Insomma, una promessa mantenuta quella di Maroni e della Lega Nord, che ha dovuto lottare anche contro lo stesso governo e contro quegli esponenti della sinistra che -non sapendo cosa fare- etichettano come "razzista" ogni persona che tenti di frenare l'immigrazione clandestina.


WiLLy

domenica 3 maggio 2009

Pensieri: La Politica

Politica vuol dire "amministrazione di una città".

Ultimamente, invece, è diventata sinonimo di "poltrona" e questo, non mi piace.
A mio avviso la politica deve essere la diretta partecipazione ATTIVA della cittadinanza. Cosa che oggi, nella penisola Italica, non è possibile.
A livello di concetto di "cittadinanza", siamo di fronte ad una arretratezza assurda. In tutta la penisola, la gente decide di delegare in toto le decisioni che lo riguardano ad altri lavandosene poi le mani e, al voto successivo, è in grado solo di lamentarsi a torto o a ragione.

Il cittadino è quella persona che giustamente delega le proprie decisioni ma che ogni tanto controlla che il delegato lo tuteli ed eventualmente subentri a decidere lui stesso quando lo necessita. Il cittadino insomma, si mette in gioco oppure deve evitare di lamentarsi.

Nel meridione la gente s'illude di partecipare alla politica ma è in grado solamente di lamentarsi in coro bloccando ogni decisione, giusta o sbagliata che sia, impedendo ogni evoluzione perchè chi non osa non ha futuro. Insomma, li vige l'immobilismo di cui si cibano le varie mafie.

In Padania queste cose, purtroppo, stanno prolifernado. Per decenni la formazione dei giovani è stata affidata senza cura ad insegnanti meridionali che spesso non hanno fatto altro che professare l'immobilismo e la rinnegazione del nostro passato (e presente) bruciando intere generazioni.
Ora in Padania spuntano liste grilline e di stampo mafioso che per una illusione o un interesse non fanno altro che bloccare e stuprare il futuro della nostra terra.

La mia personalissima (e forse inesatta, chi lo può dire?) conclusione è che la nostra unica via d'uscità è la PARTECIPAZIONE nella gestione della NOSTRA TERRA buttando un occhio al nostro passato e costruendo il nostro futuro nel pieno rispetto delle persone e della natura.

PADANIA LIBERA!

sabato 2 maggio 2009

Il federalismo è legge

Via libera dal Senato al ddl sul federalismo che diventa dunque legge dello Stato. A favore hanno votato Pdl, Lega e Italia dei Valori. Il Pd si è astenuto (tranne Marco Follini, che ha espresso voto contrario) e l'Udc ha votato contro. I voti favorevoli sono stati 154, i contrari 6 e 87 gli astenuti.
Più autonomia per Regioni, Province e Comuni, un tetto alla pressione fiscale, "bicameralin" per il parere sui decreti attuativi, maggiore trasparenza nei meccanismi finanziari, istituzione di 10 città metropolitane. Questi i punti cardine del provvedimento sul federalismo fiscale, cui si aggiunge l'istituzione di Roma Capitale. Roma non è più semplicemente Comune ma un nuovo ente territoriale con speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria. Tra le nuove funzioni quelle relative alla valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali, allo sviluppo economico con riferimento al settore turistico, alla mobilità e ai trasporti, all'edilizia pubblica e privata alla protezione civile. Queste funzioni sono disciplinate con regolamenti del consiglio comunale, che diventa Assemblea capitolina e che entrò sei mesi deve varare un nuovo statuto. Previste anche maggiori risorse e il trasferimento dei beni dello Stato.

LA FESTA DELLA LEGA - «Il federalismo fiscale non andrà a dividere ma farà sviluppare il Paese - ha spiegato il capogruppo della Lega Federico Bricolo -. Questo è un momento fondamentale per il nostro Paese: cambieranno tante cose, cambieranno in meglio, si andrà a smantellare la zavorra dell'assistenzialismo. Daremo finalmente autonomia finanziaria ai Comuni. I soldi che i cittadini pagano in tasse resteranno sul territorio, non andranno più a Roma. Saremo finalmente padroni in casa nostra». Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha parlato di «giornata storica». Quando il presidente del Senato Schifani ha letto i risultati della votazione, i senatori del Carroccio si sono alzati in piedi sventolando i fazzoletti verdi. Tra i banchi del governo ci sono stati abbracci e strette di mano con il leader del Carroccio Umberto Bossi e gli altri ministri leghisti.

Tratto da www.corriere.it

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto in abruzzo

Da www.corriere.it:

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha firmato lo stato d'emergenza (mobilitando esercito, aeronautica e carabinieri) e ha affidato la gestione a Guido Bertolaso, ha annullato la prevista visita ufficiale a Mosca e si è subito recato all'Aquila insieme ai ministri dell'Interno, Roberto Maroni, e delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli. Il capo della Protezione civile, che è giunto in Abruzzo nelle prime ore dopo il sisma, ha parlato di una «situazione drammatica, la peggiore tragedia di questo inizio millenio». Dopo l'arrivo all'Aquila, Berlusconi ha tenuto una prima conferenza stampa per fare il punto sulla situazione. «In volo ho visto che dovunque c'è un crollo, c'è qualcuno che aiuta. Nessuno sarà lasciato solo», ha detto il presidente del Consiglio, annunciando tra l'altro l'immediato stanziamento di fondi per fare fronte all'emergenza.

Sia Benedetto XVI sia il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, hanno inviato messaggi di solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. E lo stesso hanno fatto i capi di Stato e di governo delle altre nazioni. La notizia ha immediatamente fatto il giro del mondo ed è stata riportata in apertura da tutti i principali siti di informazione internazionali. Velocissimi anche i messaggi e le testimonianze giunti via web.

Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha dichiarato che era impossibile prevedere il terremoto, ma già infuriano le polemiche per la messa in guardia della scorsa settimana su un'imminente scossa del ricercatore Giuliani, poi indagato per procurato allarme.


Oltre che da tutte le regioni italiane, offerte di aiuto sono arrivate da molti Paesi e dalla Commissione europea. «In questo momento possiamo dire che la macchina italiana è perfettamente in grado di far fronte alle esigenze», ha detto Agostino Miozzo, dirigente della Protezione civile. «Se nel corso delle operazioni dovessimo avere problemi, i nostri amici sarebbero pronti a intervenire». Ferdinando Nelli Feroci, rappresentante italiano presso l'Ue, ha dichiarato che Roma ha chiesto l'intervento del fondo europeo di solidarietà per le catastrofi naturali.



Esprimo tutta la mia solidarietà verso le tantissime famiglie colpite dalla catastrofe, sperando che il governo attui delle misure veloci ed efficaci (il consiglio dei ministri straordinario è ancora in corso), e ci tengo a ribadire che federalismo non significa menefreghismo. Ben vengano gli aiuti economici e non verso l'abruzzo in particolare, ma anche verso tutte le altre zone che sono state colpite dal terremoto.


*WiLLy


mercoledì 25 marzo 2009

Hetalia Axis Power


Dopo la buona notizia dell'approvazione del federalismo, accingendomi a scrivere la notizia sul blog, sono incappato in questo anime che viene trasmesso proprio in questo periodo in Giappone.
Essendo un blog e non un giornale, ho deciso di postare questa cosa curiosa al posto di una notizia che potete trovare facilmente un po' ovunque.

Posto qui la recensione di Hetalia Axis Power presa da www.myanimelist.net:

Based on a popular web-released manga series by Hidekazu Himaruya, this has been described as a "cynical gag" story set in Europe in the years between WW1 and WW2 (1915-1939), using exaggerated caricatures of the different nationalities as portrayed by a gaggle of bishōnen. For example, the Italia Veneziano character is into pasta and women. The Deutsche (German) bishi loves potatoes and sausages, and Nippon is an otaku boy. Installments of the manga have jumped back and forth in setting from the ancient times to modern-day geopolitics. The manga's title comes the Japanese words for "useless" (hetare) and Italy (Italia).

A quanto pare, la visione che gli altri paesi del mondo hanno dell'Italia non è affatto cambiata.

domenica 22 febbraio 2009

Razzismo all'Italiana

Signori, non so se ci fate caso ogni tanto, vivendo la vostra vita, ma ogni giorno siamo spettatori di un mondo razzista.

Quando noi cittadini Italiani (sopratutto se Padani) mandiamo i nostri figli all'asilo paghiamo giustamente la retta e spesso ci viene chiesta la nostra dichiarazione dei redditi mentre un cittadino straniero che manda il proprio figlio all'asilo è esente da ogni retta (perchè gliela paghiamo noi).

Quando noi cittadini Italiani (sopratutto se Padani) andiamo all'ospedale per un qualsiasi motivo siamo obbligati a presentare i nostri documenti, tessera sanitaria e anche a pagare qualche visita mentre uno straniero no.

Quando noi cittadini Italiani (sopratutto se Padani) necessitiamo per problemi economici di un appartamento popolare o di supporti comunali veniamo per secondi, dopo gli stranieri e i meridionali del brutto stampo.

Noi cittadini Italiani (sopratutto se Padani) abbiamo il diritto e sopratutto il dovere di mantenere pulita la nostra zona di residenza o via o quartiere mentre gli stranieri sembrano godere della loro sporcizia.

Signori, logicamente non si può fare di tutta l'erba un fascio, ma non possiamo far finta di non vedere la realtà. I nostri tanti operai, muratori, ecc... non fanno la stessa strada di un operaio o muratore straniero per andare a lavoro? Non mangia anche lui come noi? Non abbiamo una famiglia da mantenere pure noi? E allora perchè li dobbiamo ritenere inferiori?

Noi stiamo suicidandoci nel nostro egoismo e finto pietismo per regalare a persone straniere irrispettose e menefreghiste il nostro futuro.

Signori, qui non si predica l'intolleranza, ma un principio cristiano.
Siamo riconoscenti con chi ci ha preceduto e amiamo chi ci succederà.

E' nostro (in fondo piacevole) dovere quello di curare la nostra terra, i nosti padri, i nostri figli e i nostri ospiti quindi lavoriamo con RISPETTO, RIGORE e UMILTA'.

PADANIA LIBERA

martedì 17 febbraio 2009

PD NEL CAOS

Non ci ha ripensato. Walter Veltroni nel primo pomeriggio ha confermato le dimissioni da segretario del Partito democratico presentate martedì mattina al coordinamento del partito dedicato alla sconfitta elettorale del centrosinistra in Sardegna. «Dopo una discussione di diverse ore, il segretario ha deciso di mantenere l'orientamento espresso questa mattina e di rassegnare le dimissioni da segretario nazionale del Pd», ha reso noto il portavoce del partito, Andrea Orlando. Mercoledì alle 11 in una conferenza stampa Veltroni spiegherà le ragioni delle sue dimissioni.

«Se per molti sono un problema, sono pronto ad andarmene per il bene del partito. Mi assumo le responsabilità mie e non solo. Basta farsi del male, mi dimetto per salvare il progetto al quale ho sempre creduto», avrebbe detto in mattinata Veltroni, raccogliendo il "no" del vertice del partito e l'invito a ripensarci. Ma nel primo pomeriggio le condizioni politiche per Veltroni non sono cambiate e l'ex sindaco di Roma ha confermato il suo addio. I vertici del Pd avevano infatti respinto in mattinata le dimissioni di Veltroni, confermandogli piena fiducia. Il leader dei democratici aveva scelto di prendersi un po' di tempo per riflettere e decidere. La riunione del coordinamento era stata aggiornata alle 15,30 proprio per concedere al segretario un momento di riflessione. Ma Veltroni non ha poi cambiato idea, nonostante la sua proposta di rimettere il mandato fosse stata respinta all'unanimità dal coordinamento del partito, durante il quale il segretario dei democratici avrebbe spiegato che il Pd sta pagando il prezzo delle divisioni e dei continui distinguo, confessando anche di aver già fatto molta fatica a gestire quest'ultima fase.



Tratto da www.corriere.it