sabato 22 giugno 2013

[CansùDeRivolta] Fedez - Penisola che non c'è



Ed ecco la collana [CansùDeRivolta] di artisti ne dialettali ne politicamente schierati che raccontano i disagi della nostra società o del mondo che vorrebbero costruire!


Lyrics Fedez - Penisola che non c'è:


I giornalisti il 4° potere
si fan tutti delle gran pere
e fan finta di non sapere
in servilismo verso il potere e il presidente va a puttane
Cambiano le parole
Bella Silvio Latin Lover
troie , ministri ad Honorem
Perdita dei sensi
perdita dell'onore
perdita degli immobili che perdono valore
Perdita del Pudore
perdita del Decoro
ma poi sono solo i poveri che perdono il lavoro
Qui non c'è giustizia quindi vuoi la faida te
perchè se non c'è giustizia qui te la fai da te
il presidente la tangente il vilipendio il suo
avvocato difensore in parlamento che prende il doppio stipendio
il ministro i calendari mentre tu gli straordinari e i
casini giudiziari che non senti ai notiziari
e i ricchi impoveriti e i poveri arricchiti
rincoglioniti poveri e poveri rincoglioniti

RIT
Penisola che non c'è stanchi di subire
Penisola che non c'è bisogno di reagire
Penisola che non c'è uno stato di regime
Penisola che non c'è non c'è è più un avvenire
Penisola che non c'è non si può contraddire
Penisola che non c'è ma cosa vuole dire
Penisola che non c'è mi vogliono punire
Penisola che non c'è non voglio + obbedire


Mia madre va in casa degli altri a stirare le camice
perchè la mia famiglia è stirata come le camicie
la crisi c'è sempre stata come Dio
ma se non sono stato io
forse è stato lo stato di Dio
verità ta frittata rigirata verità
aereo pilotata per la folla ammaestrata
politici comici e comici politici
meglio morire nel 2012
che Expo 2015
qui c'è qualcosa che mi puzza come i cessi chimici
è da un pò che mi tengo tutto dentro come gli stitici
pronto per lo sbarco ,
io sto solo aspettando che i governi cadano come i bambini al parco
Siamo in un epoca senza precedenti
dove non trovi un politico che è senza precedenti
l'occhio del triangolo
ti spia con il grand'angolo
pronto ad ammazzarti appena gridi allo scandalo

RIT
Penisola che non c'è stanchi di subire
Penisola che non c'è bisogno di reagire
Penisola che non c'è uno stato di regime
Penisola che non c'è non c'è è più un avvenire
Penisola che non c'è non si può contraddire
Penisola che non c'è ma cosa vuole dire
Penisola che non c'è mi vogliono punire
Penisola che non c'è non voglio + obbedire

Lega Nord, quale futuro?

Allo stato attuale la Lega Nord soffre un problema di reputazione dopo i problemi (da quelli vere a quelli montati dai mass media) dell'anno passato.

Tante le opinioni su come affrontare questa situazione e spesso si parla di "ritorno alle origini" o "stare al passo con i tempi", cose parzialmente vere ma non risolutive.

Personalmente ritengo che bisogna ri-partire con uno spirito nuovo e più marcato.
Prendiamo i lati positivi della Lega Nord con la purezza e sincerità che ci ha sempre contraddistinti ma con una maturità che promuova con forza il PROGETTO DI MIGLIO.

Un progetto in cui la Padania non è un luogo in cui convogliare il nazionalismo italiano in una forma analoga, ma un luogo REALE con il suo motivo d'esistere e che vada oltre gli attuali concetti di Stato e Confini.
Un concetto innovativo che forse oggi non verrà compreso ma tra 50-100 anni sarà la base perché l'Europa resti una regione evoluta del mondo e la regione padana, italiana, catalana, spagnola, tedesca e così via compartecipino con un mix intelligente di collaborazione e indipendenza verso il miglioramento dei servizi al cittadino e verso i rapporti internazionali.

Questo è il progetto di Miglio e della Lega Nord in cui la Padania non è l'obiettivo ultimo, ma la base dello sviluppo Europeo.

domenica 16 giugno 2013

[CansùPadane] Simone Pianetti - FolkStone


"La figura di Pianetti è tutt’ora ricordata in gran parte dei paesi della valle Brembana come quella di un vendicatore, sovente indicato come raddrizzatore di torti, una sorta di eroe inafferrabile avverso ai poteri forti: prevale infatti l’aspetto “romantico” della vicenda, tralasciando il lato tragico e criminale.
Tant’è che la minaccia di “fare come Pianetti” non lascia indifferenti nemmeno ai giorni nostri. A dimostrazione dell’attualità della figura di Pianetti in quelle zone, è da riportare un incontro svoltosi a Camerata Cornello nel 90º anniversario dalla strage (13 luglio 2004), nel quale i partecipanti riportavano aneddoti, testimonianze e dicerie inerenti alla vicenda, parlandone però con rispetto ed una sorta di timore reverenziale [21]. La figura è inoltre tornata d’attualità anche grazie ad alcune recenti pubblicazioni, alcune romanzate, altre cronografiche, che ripercorrono gli eventi del 13 luglio 1914.
Inoltre la figura di Pianetti è ricordata in canzoni di band bergamasche, tra le quali i Folkstone e le Cucine SCS."

Il senso civico

Nell'epoca moderna si ha l'impressione che tutti abbiano fretta e tutto gli è dovuto.

Sentiamo il proliferare di discorsi secondo i quali "IO ho il diritto di ..." che personalmente comprendo ma non accetto dovendo NOI vivere in una comunità con migliaia di particolarismi.
Ognuno di noi, a mio modesto parere, dovrebbe sentire il dovere a partecipare alla crescita della nostra comunità, ognuno con le proprie passioni, capacità e ambizioni.

Invece il concetto prevalente (giusto di fondo) è: "IO pago le tasse quindi pretendo" e non considera che IO faccio parte di una comunità e la mia partecipazione non è compensabile con i denari.
La crescita di una comunità è sempre avvenuta su interesse diretto della popolazione mentre la sua caduta è sempre conseguenza del disinteresse, anche se delegato al pagamento di un corrispettivo agli amministratori i quali nel migliore dei casi sviluppano la comunità secondo le loro personalissime sensibilità e nel peggiore secondo i loro personalissimi portafogli!

Questo vuole essere un invito a tutti noi a non dimenticare che la comunità non è composta dalle nostre tasse, ma dal nostro interesse al futuro dei nostri figli, nipoti e pronipoti.

Noi abitanti delle moderne polis abbiamo il dovere di non abbandonare a pochi (seppur in buona fede) la gestione del nostro futuro.
Partecipiamo, controlliamo e contribuiamo a modellare il futuro della nostra terra.

sabato 15 giugno 2013

Mosca. La Duma approva la legge anti-gay: 435 a favore, un astenuto, nessun contrario.

Riporto un interessante articolo di Giuseppe Sandro Mela su www.rischiocalcolato.it sulla questione morale


  Il primo scopo di ogni qualsiasi Collettività è quello di essere, di vivere nel tempo, di esistere.
  Se ciò non fosse, essa si estinguerebbe più o meno rapidamente. Scomparirebbe e non avrebbe senso trattare delle caratteristiche di un qualcosa che non é o si auto-destina al non-essere.
  Essendo formata da persone mortali, unica certezza degli umani, ed essendo gli esseri umani generati dal’unione di un maschio con una femmina, ne consegue che la Collettività sopravvive solo sotto la condizione che i suoi membri generino prole in numero almeno eguale al numero dei membri deceduti.
  Da queste semplici considerazioni derivano tutti i concetti metagiuridici che improntano nei diritti positivi di ogni singolo stato il concetto di sacralità della famiglia e della sua difesa. Difendere e tutelare la famiglia come unione inscindibile tra maschio e femmina significa difendere e tutelare la Collettività e la sua discendenza.
  Un altro aspetto troppo spesso scotomizzato consiste nella sia pur banale considerazione di quanto i tempi biologici siano lunghi. Dalla nascita alla maturità affettiva, logica, culturale, ed infine anche economica, passano dai venti ai trenta anni. Gli effetti quindi delle variazioni dei tassi di natalità, in più od in meno, si manifestano molto lentamente nel tempo. Quando iniziano ad essere percepiti nella loro reale portata questi problemi ammettono soluzioni solo nel lunghissimo periodo. Per coglierli serve quindi una spiccata sensibilità del futuro.
  Potrebbe anche solo essere sufficiente considerare gli effetti devastanti che terribili epidemie ebbero sul destino dei popoli, dopo averli falcidiati.
  Tuttavia la sensibilità del futuro non trova albergo in forme culturali immanenti, ove solo l’oggi assume importanza ed, alle volte, il futuro é addirittura negato o ignorato: ci fu anche chi disse «nel lungo termine saremo tutti morti».
  Ma senza il solido concetto del futuro viene anche meno ogni possibilità di speranza. Non avrebbe senso alcuno sperare perché nulla potrebbe realizzarsi in carenza di futuro. L’immanentismo é sinonimo di inemendabile disperazione.
  A ben vedere proprio nella sensibilità al futuro, al saperlo guardare a fil di logica, risiede la differenza tra l’usuale governante e lo statista: l’orizzonte temporale del primo é il tempo che intercorre con le prossime elezioni, mentre invece lo statista sa penetrare i decenni. Lo statista ha lucidamente presente i doveri suoi e della Collettività che governa nei confronti della discendenza. Doveri, non diritti.
  Sono meccanismi delicati, molto delicati, al punto tale da indurre molti a ritenere che nessuna tutela della famiglia sia sufficientemente severa nel preservarla integra.
  Di questi giorni la Duma russa ha approvato in modo plebiscitario una legge che virtualmente elimina sul suolo russo ogni possibile propaganda dalla alla pedofilia all’omosessualità in tutte le sue varianti.
  «Intorno alla Duma si erano radunati più sostenitori che oppositori della legge.»
  Questo provvedimento segue l’istituzione dell’Ordine al Merito dei Genitori, importante riconoscimento civile per le famiglie numerose ed il divieto di adozione di bambini russi in paesi che ammettono le unioni gay.
  Prendiamo atto di alcune frasi pronunciate dal Presidente Putin, prima tra tutte quella con cui si prende in carico «le tradizioni culturali e le norme etiche e morali» del Suo paese.
  «Ciascuno ha i propri standard: se in Olanda un tribunale accetta come lecite le attività di un’organizzazione che diffonde la pedofilia, perché dobbiamo adottare anche noi certi standard?»
  «Dobbiamo reagire a quello che succede intorno a noi»
  Sono parole come macigni, specie perché seguite dai fatti. E tutto questo a soli venti anni dall’implosione del comunismo.

  Italian.ruvr.ru. 2013-05-31. Putin premia le famiglie numerose al Cremlino.
  Il presidente russo Vladimir Putin ha assegnato a dieci famiglie russe l’Ordine al Merito dei Genitori.
  In particolare è stata data questa importante riconoscenza civile alla famiglia Кorochentsev della regione di Rostov, che ha dodici figli.
  Intervenendo durante la cerimonia di premiazione, Putin ha promesso di lavorare per garantire che le famiglie numerose in Russia siano sempre di più e trovino le condizioni adatte per formarsi.

  Italian.ruvr.ru. 2013-05-17. Scontri al Gay Pride di Tbilisi: ferite 17 persone.
  Diciassette persone, tra cui tre poliziotti, sono rimasti feriti negli scontri tra i partecipanti del Gay Pride e i suoi oppositori avvenuti nella capitale della Georgia.
  Secondo le forze dell’ordine, gli scontri più violenti si sono verificati quando un minibus con i partecipanti della manifestazione gay si e’ trovato al centro di una contro-manifestazionee critica dell’omosessualita’ e a difesa dei valori tradizionali, a cui partecipavano migliaia di persone. Contro il bus sono state lanciate pietre che hanno mandato in frantumi le finestre del mezzo. La polizia e’ intervenuta aiutando l’autista del bus a passare tra la folla.

  Italian.ruvr.ru. 2013-03-11. Legge anti-gay a San Pietroburgo.
  Il governatore di San Pietroburgo ha firmato un emendamento alla legge locale che prevede sanzioni amministrative per l’istigazione alla pedofilia ed all’omosessualità tra i minori.
  La legge entrerà in vigore tra dieci giorni. Secondo il testo della legge, le azioni pubbliche tese a promuovere la sodomia, il lesbismo, la bisessualità, la transessualità tra i minori comportano una sanzione amministrativa di 5000 rubli (circa 125 euro) per i cittadini comuni, di 50.000 rubli per i pubblici ufficiali (circa 1.250 euro) e per i soggetti giuridici da 250.000 fino a 500.000 rubli (da 6.250 a 12.500 euro circa).

  MOSCOW, June 11 (RIA Novosti) – Russia’s lower house of parliament on Tuesday gave its final approval for a controversial “anti-gay” bill, with only one of the 436 lawmakers present abstaining and no votes against, after a day of clashes outside the building and dozens of arrests by police.
  The bill seeks to ban the “the promotion of non-traditional sexual relationships,” making such acts punishable by a fine of up to 1 million rubles ($30,000).
  The first draft of the bill, passed by the State Duma on January 25, used the term “homosexuality” but this was replaced by the term “non-traditional sexual relationships,” in the final version Tuesday.
To become law the bill must now be passed by the Federation Council – Russia’s upper house of parliament – and signed by President Vladimir Putin. Both steps are likely to be mere formalities.
  About 20 protesters were detained outside the parliament building, police said. Gay rights demonstrators reportedly scuffled with Russian Orthodox activists, who were chanting, “Russia is not Sodom!” and throwing eggs and bundles of stinging nettles. Some of the men and women rallying against the bill kissed in an act of protest.
  The LGBT demonstrators were heavily outnumbered by the anti-gay activists, Reuters reported.
  After deputies who supported the bill emerged from parliament later in the day, they were met with cheers from anti-gay activists, and some of the lawmakers were tossed into the air in celebration, according to Russian media reports.
Ilya Ponomarev, a lawmaker with the minority A Just Russia party, was the only deputy to abstain from the vote, Vice Speaker Sergei Zheleznyak, a member of the ruling United Russia party, was quoted as saying.
  There are a total of 450 deputies in the State Duma, and a majority of 226 was needed for the bill to pass.
  If the bill is signed into law by Putin, the “promotion of non-traditional sexual relationships” will be punishable by fines from 4,000 ($120) to 5,000 rubles ($160) for individuals, from 40,000 ($1,200) to 50,000 ($1,500) for officials, and from 800,000 ($25,000) to 1 million rubles ($31,000) for organizations.
  There will also be tougher fines for promoting such relationships in the media or on the Internet: from 50,000 rubles to 1 million rubles, or even 90 days of arrest for people involved in organizations found guilty of the offense.
  The legislation has been condemned by human rights groups, which fear that its vague wording will allow law enforcement authorities to target the LGBT community.

  A Mosca presso la Duma ci sono stati momenti di tensione tra i sostenitori e gli oppositori del disegno di legge per vietare la “promozione dei rapporti sessuali non tradizionali”, sul quale i parlamentari stanno discutendo.
  Un piccolo gruppo di oppositori del disegno di legge è stato circondato da una folla di sostenitori della legge. Ben presto e’ scoppiata una rissa, subito sedata dalla polizia. Ci sono stati dei fermi da entrambe le parti.
  Intorno alla Duma si erano radunati più sostenitori che oppositori della legge. Alcuni dei sostenitori mostravano magliette con la scritta “Ortodossia o morte”.
Durante la discussione della legge che vieta la propaganda dell’omosessualita’ la maggioranza dei deputati pare orientata all’approvazione del documento.
  La votazione finale si svolgerà questa sera.

  Dopo aver bloccato le adozioni di bimbi russi negli Stati Uniti, Mosca si prepara a rivedere gli accordi stretti con altri Paesi. Nei confronti di Washington la radice del problema è politica: ora invece le obiezioni di Vladimir Putin riguardano i Paesi in cui vengono legalizzati i matrimoni civili e le adozioni per le coppie omosessuali, a partire dalla Francia dove il Parlamento ha appena dato il via libera alla relativa legge. «Considero pienamente lecito effettuare dei cambiamenti ai relativi accordi”, ha detto il presidente russo durante un incontro con i deputati della Duma, invitando i Paesi stranieri a rispettare “le tradizioni culturali e le norme etiche e morali” della Russia.
  Alla riunione, il problema era stato posto da una deputata di Kaliningrad, Marina Orgieva, secondo cui venire affidati a genitori dello stesso sesso “farà del male” ai bambini russi. Alla sua richiesta di rivedere gli accordi sulle adozioni internazionali con la Francia e i Paesi con leggi simili, Putin le ha dato ragione. “Dobbiamo reagire a quello che succede intorno a noi”, ha detto il presidente citato dall’agenzia Interfax . Valentina Matvienko, presidente del Consiglio della Federazione, ha assicurato che i relativi emendamenti sono già in lavorazione. L’accordo attualmente in vigore tra Russia e Francia sulle adozioni è stato ratificato nel luglio 2012, e per numero di bambini russi adottati – gli orfani in Russia sono 650mila – la Francia oggi è al quarto posto.
  A inizio aprile, in viaggio in Germania e Olanda, Putin aveva affrontato l’argomento affermando che la legalizzazione delle unioni tra persone dello stesso sesso in Russia non sarebbe accettabile, anche se – ha detto Putin – i diritti dei gay vengono rispettati. Sul tema era tornato anche giovedì, durante la lunga maratona tv in cui ha risposto a centinaia di domande di ascoltatori: “Ciascuno ha i propri standard – ha spiegato il presidente russo – : se in Olanda un tribunale accetta come lecite le attività di un’organizzazione che diffonde la pedofilia, perché dobbiamo adottare anche noi certi standard?”. Tornando sulle unioni gay, Putin ha invitato a pensarle in riferimento alla Cecenia. “Ve lo immaginate? Bisogna ricordare in che Paese viviamo!”.
  A fine 2012 Mosca aveva invece proibito le adozioni da parte di famiglie americane – che ne garantivano il maggior numero, 45mila orfani dal 1999 – rifacendosi a recenti casi di abusi subiti da bambini russi, 19 dei quali morti negli ultimi dieci anni. In realtà, la decisione è considerata una risposta alla legge Magnitskij adottata dal Congresso americano, che ha posto sotto sanzione una serie di alti funzionari russi ritenuti responsabili di abusi di diritti umani.

lunedì 20 giugno 2011

1/6 FATTI IN TEMPI CERTI: entro 2 settimane

I primi due obiettivi entro domenica 3 Luglio:

- Approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della Riforma Costituzionale (dimezamento numero parlamentari, Senato Federale) e sua approvazione definitiva da parte del Parlamento entro 15 mesi

- Approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge sulle missioni militari con riduzione dei contingenti impegnati all'estero

Ecco che Bossi ha presentato gli obiettivi da raggiungere e si è dato una data di scadenza.
Nonostante i principali media non ne vogliano parlare, abbiamo raggiunto l'obiettivo del federalismo fiscale che attualmente è in corso d'attuazione e ora tocca al primo passo per porre le basi del federalismo vero e proprio, senza aggettivi: le basi per una Padania libera e Indipendente.

domenica 19 giugno 2011

Pontida 2011

Ed eccoci. Pontida porta sempre bene!
Bossi ha posto i paletti al governo non risparmiando nulla a nessuno.
Dar fiato ai comuni virtuosi che, per colpa al patto di stabilità, non possono spendere i soldi che hanno a disposizione.
Dar fiato alle piccole imprese e agli artigiani, oppressi dallo Stato e dalla burocrazia.
Ridiscutere le quote latte in sede europea che non ci permetto di produrre e quindi di consumare i nostri prodotti.
Rendere efficenti gli enti pubblici avvicinandoli ai bisogni dei cittadini e portare alcuni ministeri al nord e farli funzionare con l'efficenza insita al popolo padano, con dipendenti seri, non amici o figli degli amici di quel parlamentare di quel burocrate.
Ciò ha fatto sbiancare Alemanno subito intervistato da La7. Il potere centralista s'è già incrinato!

E i giornali non possono certo non mentire su Pontida! Il Corriere pubblica sul suo sito un video intitolato "Bossi: «No alle elezioni» - E Pontida fischia".
Guardate il video, non credte alle mie parole!
Bossi dice che andare ora alle elezioni vuol dire dare il paese in mano alla sinistra perchè "la storia è un ciclo che si ripete" e spiega: "Quando nacque l'Italia..." ma, A QUESTO PUNTO viene interrotto dai fischi e lui coglie l'attimo dicendo "lo so, altro che fischi".
E allora? Una contestazione allo Stato italiano viene deviata con altri fini...

W l'informazione uniformizzata e al ribasso! Quando saremo tutti uguali, con lo stesso modo di pensare e condizionati dai media beh, allora avremo veramente un'italia unita.


P.S.: E IL FEDERALISMO, IN PARLAMENTO VA AVANTI!!

sabato 18 giugno 2011

Bidone Padania Online

E' nato il quotidiano online chiamato Padania Online, non ufficiale e tendenziosamente antileghista ma leggendo i media nazionali diventa quasi un'autorevole fonte della base leghista...
Io mi faccio una risata, ma questo neofascismo basato sulla malinformazione è tristissimo.

venerdì 17 giugno 2011

Sanità, con il federalismo risparmi per 4-5 miliardi

La cura per mettere in ordine i conti di asl e ospedali e produrre consistenti risparmi di spesa sanitaria, è affidata a due parole magiche: efficienza e qualità. Che dovranno portare con sé, senza sconti, la lotta agli sprechi. Snodo cruciale saranno i costi standard, che dovrebbero garantire tra i 4 e i 5 miliardi di risparmi. Accompagnando il tutto con altri interventi già in cantiere: dalla stretta sull'acquisto di beni e servizi ai farmaci, dal personale ai ricoveri. Senza tralasciare l'impulso sempre più deciso che sarà dato in prospettiva alla sanità integrativa, verso la quale indirizzare spese di più già ora trascurate dal Ssn, a cominciare da odontoiatria e long term care.

Tutto avverrà, per legge tra il 2012 e il 2013: a fine 2012 scadrà il «Patto» per la salute, nel 2013 partiranno i costi standard sanitari sulla base dei bilanci 2011, con tanto di benckhmark tra le 3 regioni migliori: una del nord (la Lombardia), una del centro (Toscana), una del sud (la Basilicata).

Mettendo ordine nelle differenze abissali tra Regioni: dalla durata di un ricovero prima dell'operazione (in Molise dura il 50% più che in Lombardia ed Emilia) ai ricoveri inappropriati (tutto il sud è in fondo alle classifiche) fino ai parti cesarei (62% in Campania contro il 23% a Bolzano). Per non dire degli acquisti fuori ordinanza di attrezzature: una tac identica è costata 1.554 o 999 euro, sempre in Campania; una siringa da 5ml assolutamente uguale 5 centesimi in Sicilia e solo 3 in Toscana. Non è un caso che nel decreto su premi e sanzioni legato al federalismo fiscale, si preveda dal 2012 un bonus per chi istituisce una centrale acquisti e gare per importi di alto valore. Per risparmiare, naturalmente. Anche in vista dell'elaborazione dei prezzi di riferimento per l'acquisto di prestazioni e servizi sanitari e non: chi spenderà di più dovrà segnalarlo alla Corte dei conti, con tutte le (eventuali) conseguenze del caso.

dal quotidiano il Sole 24 Ore

Lo stesso principio dei costi standard verrà applicato agli enti pubblici, COMPRESI I MINISTERI:
"Sul trasferimento di alcuni ministeri al Nord la Lega non si è spostata di un millimetro". Lo ribadisce il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, che a margine di un visita in un mercato rionale di Milano parlando con i giornalisti spiega: "Avevamo deciso di farlo subito tanto che su questo avevamo avuto la garanzia del presidente del Consiglio. C'era però il rischio che la cosa venisse scambiata per campagna elettorale, ma la questione è profondissima per essere coinvolta nella campagana elettorale per il ballottaggio, e quindi abbiamo rinviato"

La precaria da 1'800 € al mese

Precaria di lusso, a 1.800€ al mese presso il Ministero del lavoro. Forse il fatto che il padre era una Senatore di Rifondazione Comunista può aver influito, voi che dite? Questa è l’Italia del Tg3, tra raccomandati e bufale mediatiche…

Sta facendo un esageratissimo scalpore la risposta di Renato Brunetta a un gruppo di presunti precari che interrompono un convegno a cui partecipava il ministro deviandone il tema.
Si sono susseguite polemiche sul Ministro titolandolo menefreghista verso i problemi dei precari quando, invece, la polemica è stata scatenata ad hoc da persone tutt'altro che precarie:
Lei è Maurizia Russo Spena, 39 anni, figlia di Giovanni Russo Spena, esponente ultracomunista, deputato nel 1987 con Democrazia Proletaria, nel 1992 con Rifondazione Comunista, nel 1996 senatore per L’Ulivo, nel 2001 deputato e vicecapogruppo sempre per Rifondazione. Insomma la figlia di un privilegiato che per 20 anni ha fatto il parlamentare, ottenendo grossi stipendi e pensioni.
La signora inoltre non fa mistero di essere sì una precaria ma di guadagnare la modica cifra di 1800 euro mensili da 5 anni, gentilmente donati dall’Agenzia Italia-Lavoro del Ministero del Welfare. Una precaria di lusso, una comunista chic, sempre in giro per proteste, manifestazioni e raduni con un megafono in mano e tanta voglia di fare propaganda.

Il video della polemica dice tutto.
Il ministro che parla d'innovazione, concede alla signora un intervento rapido perchè ha un'altro impegno e questa devia il discorso. Voi che fareste?
E non finisce qui: insulti ("buffone") e tanto di striscioni.
I veri precari, a casa mia, passano la giornata a cercarsi un lavoro e prendono quello che c'è.
http://www.youtube.com/watch?v=FLgMJpOPWn0