Le ideologie sono la maschera con cui si fa la politica, per celarne le asprezze e inseguire il consenso. Gianfranco Miglio
lunedì 6 aprile 2009
Terremoto in abruzzo
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha firmato lo stato d'emergenza (mobilitando esercito, aeronautica e carabinieri) e ha affidato la gestione a Guido Bertolaso, ha annullato la prevista visita ufficiale a Mosca e si è subito recato all'Aquila insieme ai ministri dell'Interno, Roberto Maroni, e delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli. Il capo della Protezione civile, che è giunto in Abruzzo nelle prime ore dopo il sisma, ha parlato di una «situazione drammatica, la peggiore tragedia di questo inizio millenio». Dopo l'arrivo all'Aquila, Berlusconi ha tenuto una prima conferenza stampa per fare il punto sulla situazione. «In volo ho visto che dovunque c'è un crollo, c'è qualcuno che aiuta. Nessuno sarà lasciato solo», ha detto il presidente del Consiglio, annunciando tra l'altro l'immediato stanziamento di fondi per fare fronte all'emergenza.
Sia Benedetto XVI sia il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, hanno inviato messaggi di solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. E lo stesso hanno fatto i capi di Stato e di governo delle altre nazioni. La notizia ha immediatamente fatto il giro del mondo ed è stata riportata in apertura da tutti i principali siti di informazione internazionali. Velocissimi anche i messaggi e le testimonianze giunti via web.
Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha dichiarato che era impossibile prevedere il terremoto, ma già infuriano le polemiche per la messa in guardia della scorsa settimana su un'imminente scossa del ricercatore Giuliani, poi indagato per procurato allarme.
Oltre che da tutte le regioni italiane, offerte di aiuto sono arrivate da molti Paesi e dalla Commissione europea. «In questo momento possiamo dire che la macchina italiana è perfettamente in grado di far fronte alle esigenze», ha detto Agostino Miozzo, dirigente della Protezione civile. «Se nel corso delle operazioni dovessimo avere problemi, i nostri amici sarebbero pronti a intervenire». Ferdinando Nelli Feroci, rappresentante italiano presso l'Ue, ha dichiarato che Roma ha chiesto l'intervento del fondo europeo di solidarietà per le catastrofi naturali.
Esprimo tutta la mia solidarietà verso le tantissime famiglie colpite dalla catastrofe, sperando che il governo attui delle misure veloci ed efficaci (il consiglio dei ministri straordinario è ancora in corso), e ci tengo a ribadire che federalismo non significa menefreghismo. Ben vengano gli aiuti economici e non verso l'abruzzo in particolare, ma anche verso tutte le altre zone che sono state colpite dal terremoto.
*WiLLy
mercoledì 25 marzo 2009
Hetalia Axis Power
Dopo la buona notizia dell'approvazione del federalismo, accingendomi a scrivere la notizia sul blog, sono incappato in questo anime che viene trasmesso proprio in questo periodo in Giappone.
Essendo un blog e non un giornale, ho deciso di postare questa cosa curiosa al posto di una notizia che potete trovare facilmente un po' ovunque.
Posto qui la recensione di Hetalia Axis Power presa da www.myanimelist.net:
Based on a popular web-released manga series by Hidekazu Himaruya, this has been described as a "cynical gag" story set in Europe in the years between WW1 and WW2 (1915-1939), using exaggerated caricatures of the different nationalities as portrayed by a gaggle of bishōnen. For example, the Italia Veneziano character is into pasta and women. The Deutsche (German) bishi loves potatoes and sausages, and Nippon is an otaku boy. Installments of the manga have jumped back and forth in setting from the ancient times to modern-day geopolitics. The manga's title comes the Japanese words for "useless" (hetare) and Italy (Italia).
A quanto pare, la visione che gli altri paesi del mondo hanno dell'Italia non è affatto cambiata.
domenica 22 febbraio 2009
Razzismo all'Italiana
Quando noi cittadini Italiani (sopratutto se Padani) mandiamo i nostri figli all'asilo paghiamo giustamente la retta e spesso ci viene chiesta la nostra dichiarazione dei redditi mentre un cittadino straniero che manda il proprio figlio all'asilo è esente da ogni retta (perchè gliela paghiamo noi).
Quando noi cittadini Italiani (sopratutto se Padani) andiamo all'ospedale per un qualsiasi motivo siamo obbligati a presentare i nostri documenti, tessera sanitaria e anche a pagare qualche visita mentre uno straniero no.
Quando noi cittadini Italiani (sopratutto se Padani) necessitiamo per problemi economici di un appartamento popolare o di supporti comunali veniamo per secondi, dopo gli stranieri e i meridionali del brutto stampo.
Noi cittadini Italiani (sopratutto se Padani) abbiamo il diritto e sopratutto il dovere di mantenere pulita la nostra zona di residenza o via o quartiere mentre gli stranieri sembrano godere della loro sporcizia.
Signori, logicamente non si può fare di tutta l'erba un fascio, ma non possiamo far finta di non vedere la realtà. I nostri tanti operai, muratori, ecc... non fanno la stessa strada di un operaio o muratore straniero per andare a lavoro? Non mangia anche lui come noi? Non abbiamo una famiglia da mantenere pure noi? E allora perchè li dobbiamo ritenere inferiori?
Noi stiamo suicidandoci nel nostro egoismo e finto pietismo per regalare a persone straniere irrispettose e menefreghiste il nostro futuro.
Signori, qui non si predica l'intolleranza, ma un principio cristiano.
Siamo riconoscenti con chi ci ha preceduto e amiamo chi ci succederà.
E' nostro (in fondo piacevole) dovere quello di curare la nostra terra, i nosti padri, i nostri figli e i nostri ospiti quindi lavoriamo con RISPETTO, RIGORE e UMILTA'.
PADANIA LIBERA
martedì 17 febbraio 2009
PD NEL CAOS
«Se per molti sono un problema, sono pronto ad andarmene per il bene del partito. Mi assumo le responsabilità mie e non solo. Basta farsi del male, mi dimetto per salvare il progetto al quale ho sempre creduto», avrebbe detto in mattinata Veltroni, raccogliendo il "no" del vertice del partito e l'invito a ripensarci. Ma nel primo pomeriggio le condizioni politiche per Veltroni non sono cambiate e l'ex sindaco di Roma ha confermato il suo addio. I vertici del Pd avevano infatti respinto in mattinata le dimissioni di Veltroni, confermandogli piena fiducia. Il leader dei democratici aveva scelto di prendersi un po' di tempo per riflettere e decidere. La riunione del coordinamento era stata aggiornata alle 15,30 proprio per concedere al segretario un momento di riflessione. Ma Veltroni non ha poi cambiato idea, nonostante la sua proposta di rimettere il mandato fosse stata respinta all'unanimità dal coordinamento del partito, durante il quale il segretario dei democratici avrebbe spiegato che il Pd sta pagando il prezzo delle divisioni e dei continui distinguo, confessando anche di aver già fatto molta fatica a gestire quest'ultima fase.
Tratto da www.corriere.it
venerdì 6 febbraio 2009
Decreto Sicurezza
* INASPRITO IL 41BIS: aumenta a quattro anni la durata dei provvedimenti restrittivi per chi è accusato di reati di mafia e camorra.
* ABOLIZIONE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI PER GLI STUPRATORI: chi compie violenza sessuale, anche su minorenni,oviolenza sessuale di gruppoverrà sempre sottoposto alla misura cautelare in carcere. Previsto anche l'arresto in flagranza di reato.
* CONTRIBUTO SUL PERMESSO DI SOGGIORNO: l'importo sarà stabilito con decreto emanato dal ministero dell'interno di concerto col ministero dell'economia. La cifra sarà compresa tra 80 e 200€.
* CONTRIBUTO DI 200€ per la richiesta di cittadinanza.
* CONTRO I MATRIMONI DI COMODO si introduce l'obbligo di presentare il permesso di soggiorno.
* INTRODUZIONE DEL REATO DI CLANDESTINITA' per l'ingresso e il soggiorno.
* OBBLIGO DEL TEST DI LINGUA E CULTURA GENERALE per il rilascio della carta di soggiorno.
* DIVIETO DI RICHIEDERE IL RICONGIUNGIMENTO per più di un coniuge.
* POTERI PER I SINDACI DI SUBORDINARE RICHIESTA di residenza e variazioni anagrafiche al controllo igienico sanitario dell'abitazione dello straniero.
* RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE subordinato a un alloggio che abbia idoneità abitativa e condizioni igienico sanitarie adeguate. Anche qui il potere di controllo è affidato ai sindaci.
* LEGITTIMATE LE RONDE PADANE: le critiche alle ronde non hanno più alcun valore morale ne' sociale.
* LIBERTA' PER I MEDICI DI DENUNCIARE I CLANDESTINI: la nuova legge sulla gestione del pronto soccorso che prima obbligava i medici a non denunciare i clandestini ora li rende liberi di farlo oppure no.
*WiLLy Rs
venerdì 23 gennaio 2009
Via libera dal senato
- Costo standard: per garantire l'autonomia di entrate e spesa a regioni ed enti locali e decidere i livelli di perequazione si passerà in maniera progressiva dal criterio della spesa storica a quello del costo standard per garantire che i servizi fondamentali costino e siano erogati in maniera uniforme sul territorio nazionale. Il costo standard consentirà di determinare, per ciascun livello di governo, il fabbisogno di cui necessita un'amministrazione e quindi l'eventuale trasferimento perequativo cui avrà diritto in caso di entrate fiscali insufficienti a garantire i servizi.
- Tetto alla pressione fiscale: si punta a un calo complessivo della pressione fiscale. Con i decreti attuativi dovrà essere 'garantita la determinazione periodica del limite massimo della pressione fiscale, nonché del suo riparto tra i vari livelli di governo'. Con un ordine del giorno di Mario Baldassarri (Pdl) il governo si è impegnato a fare in modo che con i decreti attuativi non si superi il livello massimo di pressione fiscale fissato nel Dpef e che entro i due anni successivi alla data in vigore dei Dlgs questa non superi il 42% e il 40% nei tre anni che seguono il primo periodo.
- Contrasto a evasione: è stabilito il 'coinvolgimento dei diversi livelli istituzionali nell'attività di contrasto dell'evasione fiscale'.
- Sistema premiante e sanzioni: arriva un 'sistema premiante' per regioni e enti territoriali che a fronte di un alto livello dei servizi garantisce una pressione fiscale inferiore alla media degli enti del suo livello. Previste invece sanzioni fino al commissariamento per regioni e enti non virtuosi.
- Tetto a compartecipazioni: al fine di garantire i servizi, le autonomie possono fare ricorso al fondo perequativo e alla compartecipazione a tributi erariali e tributi propri. Per i comuni è previsto un mix di compartecipazione a Iva e Irpef. Viene però previsto limite delle compartecipazioni alle sole spese per garantire le funzioni essenziali.
- Funzioni comuni e province: nel ddl vengono definite le funzioni essenziali per comuni e province, in attesa della carta delle autonomie che sarà portata al consiglio dei ministri la prossima settimana.
- Roma capitale e città metropolitane: vengono specificate le funzioni amministrative che spettano al comune di Roma, oltre a quelle attuali. Il comune sarà competente, tra l'altro, sulla valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali, sull'edilizia e la protezione civile.
- Patto di convergenza: il governo, dopo un confronto in sede di Conferenza unificata, individua un percorso di convergenza su costi e fabbisogni standard detto 'patto di convergenza' che sarà presentato con il Dpef alle Camere e che gli enti sono tenuti a rispettare. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi lo Stato accerta le motivazioni degli scostamenti e stabilisce le conseguenti azioni correttive. Meccanismo simile sarà attuato anche per il settore infrastrutture.
- Bicamerale per l'attuazione: a dare il parere sui decreti attuativi sarà una commissione bicamerale, composta da 15 deputati e 15 senatori nominati dai presidenti delle camere. Il governo, se non intende conformarsi ai pareri della commissione come di quelle economiche che saranno investite di questo compito, deve rimettere i testi alle camere ma dopo 30 giorni dalla nuova trasmissione può comunque adottare i decreti in via definitiva.
- Tempi di attuazione: il primo decreto attuativo della delega va emanato entro un anno e gli altri dlgs entro due anni dall'entrata in vigore del testo. La riforma entrerà a regime al massimo entro nove anni dall'entrata in vigore.
*WiLLy
giovedì 25 dicembre 2008
mercoledì 17 dicembre 2008
NON COMPARATE L'ANANAS!!!
C'è chi lo prende per idiota, chi per bigotto e chi per razzista (ma verso chi???) ma non tutti colgono che dietro le sua battuta c'è una logicissima verità.
E' infatti logico che quando un Paese è in crisi e il lavoro cala lo Stato deve intervenire dando lavoro (e non soldi, sussidi) ai PROPRI cittadini (non a qualche furbo manager di qualche anonima multinazionale) e dato che il "lavoro" non si può inventare (vedi qualche dipendente pubblico), qualcosa bisogna fare.
Ed ecco che nascono i grandi lavori pubblici o le politiche economiche quali dazi o sgravi fiscali interni per INCENTIVARE la produzione interna del Paese.
Quindi, bei ragazzi miei, perchè litigare sull'ananas?
Che noi si mangi un pò di salame padano o qualche arancia sicula...
l'importante è mangiare!
Buon Natale e Padania Libera!
P.S.1: ultimamente sento dire che la Lega è contro Roma, contro i terroni, contro gli immigrati, ecc... ma ribadisco una sola cosa. Noi non siamo contro nessuno. Noi vogliamo poter vivere bene la nostra vita sulla nostra terra prima per noi stessi e poi (non tanto meno importante)anche per poter aiutare chi sta meno meglio di noi.
P.S.2: dal Corriere della sera: ""Per garantire standard didattici e culturali adeguati» negli istituti (dall’asilo alle superiori) di Bolzano e provincia, gli stranieri in classe non dovranno essere più del 30% degli studenti. Lo ha deciso la giunta provinciale di CENTRO-SINISTRA di Luis Durnwalder che spiega: «Il 70% degli alunni dovrà essere locale: italiani, tedeschi o ladini. Se gli stranieri fossero di più, saremmo noi a dover essere integrati»
Aspettando il Federalismo,
aspettando la Libertà!
mercoledì 10 dicembre 2008
Federalismo=Libertà
E' la prima volta che una riforma di così ampio respiro, come lo è quella attuale sul federalismo fiscale, non porta nel dibattito parlamentare a scontri, contrapposizioni ideologiche e veti incrociati". "È invece in atto, e lo constatiamo con grande favore, un vero confronto costruttivo tra tutte le forze politiche. Lo dimostrano sia i toni dei parlamentari di maggioranza e di opposizione sia gli atteggiamenti dei ministri Bossi e Calderoli che, in questi mesi, hanno sempre dichiarato che il provvedimento è aperto al contributo di tutti. E, a dimostrazione di questo, Bossi e Calderoli recepiranno nelle commissioni di merito nel testo del federalismo gli emendamenti costruttivi presentati da tutte le forze politiche. E' un momento storico anche perché c'è la consapevolezza che il federalismo può e deve essere lo strumento che salverà il nostro Paese". "Abbiamo la certezza di vivere una fase decisiva perché c'è la possibilità di riformare lo Stato e speriamo che questo clima di dialogo tra le forze politiche possa durare per tutto l'iter del provvedimento a dimostrazione che finalmente è arrivato il momento di cambiare e modernizzare il Paese avvicinandolo ai cittadini".
Queste le parole di Federico Bricolo, Senatore della Lega Nord in merito alla discussione svoltasi oggi per l'attuazione del Federalismo Fiscale così come vuole la Costituzione stessa.
In molti difensori della centralistica Patria Italiana (peraltro inesistente) dimenticano che la nostra Costituzione è stata scritta in chiave federalista in contrapposizione al tempo defunto centralismo fascista.
Vorrei infine sottolineare un paio di cosette perchè troppo spesso sento tante parole nate dall'ignoranza (nel senso che nn si è a conoscenza di determinate cose) e spese per nulla:
1. La Lega Nord è un MOVIMENTO DI UOMINI e non un Partito.
2. La Lega si muove per l'indipendenza e l'autonomia della Padania. Obiettivo giustificato storicamente, culturalmente e linguisticamente e quindi non c'è nulla di campato per aria. Basta leggersi un pò di storia e basta vivere un pò la propria terra per capirlo.
3. La Lega Nord ha un'organizzazione che si basa sul rispetto e sulla trasparenza (quindi la facilità di reperire informazioni sui propri componenti - sempre rispettando la privacy) e di conseguenza facilita un rapporto di fiducia nei propri Compatrioti/vicini/amici/colleghi padani. Ha poco valore quindi dire a un Leghista che i nostri rappresentanti hanno la poltrona a Roma e quindi che non dovremmo fidarcene perchè i nostri diretti rappresentanti li conosciamo bene quando addirittura non siamo NOI STESSI.
4. La Lega si basa sul fatto che ogni uomo è libero di fare quel che vuole a casa propria e ha il dovere di rispettare prima di tutto la propria terra e chi ci sta sopra, il proprio vicino di casa e lo straniero che ci fa visita. Detto ciò è logico che chi si trova sulla terra di altri abbia il dovere di rispettarla.
Questa è umanità, non razzismo.
Padania libera!
Tullio
mercoledì 3 dicembre 2008
Più IVA per tutti!
Ce n'è anche per i direttori dei giornali: "Io Sky la capisco - dice Berlusconi - ha avuto un privilegio, ma non capisco i giornali che invece di chiedersi come mai c'era un rapporto privilegiato nei confronti di Sky attaccano me, che vergogna! Politici e direttori di giornali come La Stampa e il Corriere dovrebbero tutti cambiare mestiere, andarsene a casa".
E' l'epilogo di una giornata cominciata, in Albania, con un primo attacco alla sinistra "che difende i ricchi". Ma anche con il premier che si dice pronto alla marcia indietro sull'Iva per le pay tv. Poi diventa sibillino: "La sinistra perderà la faccia perché aspetto di vedere cosa farà quando Tremonti spiegherà le ragioni del suo agire". E infatti poco dopo il ministro dell'Economia rivelerà: "Il rialzo? Non c'erano alternative, ce lo impone la Ue".
A Tirana il presidente del Consiglio si trova a fronteggiare le polemiche innescate dall'opposizione che lo accusa di conflitto di interessi e la raffica di spot anti-governo sulle reti di Murdoch. Un'offensiva a cui replica tirando in ballo la difficile situazione economica del Paese e la necessità di "raschiare il barile" per trovare risorse senza mettere nuove tasse.
"Se l'attacco continuerà - ammonisce - il governo è pronto a tornare sui suoi passi". Uno stop che, però, più che una mossa sulla difensiva è un affondo all'opposizione: "C'è un'Iva al 20% per tutti e Sky aveva il 10%. Se la sinistra chiede, difendendo i ricchi e i consumi non necessari pur di andare contro di noi tirando addirittura in ballo il conflitto di interessi, io non ho nulla in contrario. Quando Tremonti avrà chiarito le ragioni del suo agire la sinistra ancora una volta perderà completamente la faccia di fronte agli italiani".
Poi tocca a Tremonti che, prima annuncia una probabile fiducia sul decreto anti-crisi, poi, sul caso Sky, tira in ballo Bruxelles. "La norma che rialza l'Iva per i servizi Sky serve per evitare l'apertura di una procedura di infrazione Ue, il cui termine scadeva in questi giorni" spiega il ministro, sottolineando che il governo Prodi si era impegnato con la Commissione europea "ad allineare le aliquote". Passano pochi minuti e Berlusconi si accoda: "La colpa? E' di Prodi".
Tratto da La Repubblica